Ace Combat 7 Skies Unknown: anteprima

(Catania)ore 16:17:00 del 21/01/2019 - Genere: , Videogames

Ace Combat 7 Skies Unknown: anteprima

Dopo anni di attesa, Project Aces e Bandai Namco hanno fatto decollare il diciassettesimo episodio (complessivo) di una serie nata nel lontano 2001 sui cabinati da sala e sulla prima PlayStation.

 

Dopo anni di attesa, Project Aces Bandai Namco hanno fatto decollare il diciassettesimo episodio (complessivo) di una serie nata nel lontano 2001 sui cabinati da sala e sulla prima PlayStation.

Giunto in Europa con il nome di Air Combat, il simul-arcade di volo ha sfoggiato capitoli di qualità altalenante, andando incontro a qualche turbolenza, beccheggiando tra home-console, piattaforme portatili, dispositivi mobile e, in ultimo, free-to-play. È anche grazie al discreto successo dell’esclusiva gratuita per PlayStation 3, Ace Combat Infinity, che il team di sviluppo ha deciso di volare ancora più in alto, con un progetto ambizioso che giunge nelle nostre case a quasi cinque anni di distanza dall’ultima incarnazione del franchise.

Ed ecco che, nel 2015, in occasione del 20° anniversario della serie, la software house pubblica un’enigmatica frase: “Aces Even” poi rivelatasi “Ace Seven”, alias Ace Combat 7: Skies Unknown.

Forte del passaggio al motore grafico Unreal Engine 4, del supporto alla Realtà Virtuale Aumentata, di nuove tecnologie che gestiscono il meteo variabile e il rendering delle ambientazioni e collocandosi nel mondo già “sede” di altri episodi, riuscirà Ace Combat 7 a spiccare il volo nel cuore dei giocatori?

Vi anticipiamo che, con il settimo capitolo, Project Aces ha tentato di rimodernare il brand, puntando su alcuni elementi di gameplay e di story-telling che negli ultimi episodi erano apparsi decisamente più deboli. Sarà stato sufficiente per mandarci al SETTIMO CIELO

W-air Has Changed

Skies Unknown, oltre a voler divertire pad alla mano, punta forte sulla narrativa, grazie ad una corposa campagna in single-player suddivisa in 20 missioni. Il team di Bandai Namco ha affidato lo story-telling a Sunao Katabuchi, scrittore che, in passato, aveva già lavorato sulle trame maggiormente apprezzate della saga.

La sensazione di avere a che fare con un racconto più elaborato e maturo si avverte fin dalle prime battute, dal filmato di apertura della modalità storia.

Le vicende si svolgono in una realtà alternativa, nel corrispondente del nostro mondo, chiamato Strangereal: l’impatto nel “continente asiatico” dell’asteroide Ulysses 1994XF04, nel 1999, ha causato la perdita di oltre mezzo milione di vite umane e tantissime persone sono rimaste sfollate, costrette a vivere come rifugiati. Da un punto di vista politico, le nazioni hanno dovuto sopperire e rimediare a un danno economico importante: l’evento divenne, infatti, il catalizzatore di una serie di crisi e conflitti militari durati circa vent’anni.

Nel corso della ventina di missioni che compongono la sua campagna, Ace Combat 7: Skies Unknown ci racconta la storia della Lighthouse War attraverso gli occhi di alcuni personaggi coinvolti a vari livelli nel conflitto, da quello che è quindi un punto di vista differente e alternato tra i due schieramenti in campo.

Senza andare a svelare altri dettagli sulla trama, il gioco si concentra ampiamente sull'uso dei droni in battaglia, mettendo quindi il giocatore davanti alla minaccia costituita dalle agili unità volanti senza pilota a bordo. Il personaggio da noi controllato, Trigger, è un pilota delle forze oseane che viene accusato di aver commesso un grave crimine, finendo per questo motivo nello Spare Squadron, un'unità composta da piloti detenuti ritenuti quindi "sacrificabili" dalle autorità. Abbiamo portato avanti la campagna con estremo piacere per tutta la sua durata (tra le dieci e le dodici ore, a seconda della propria abilità), apprezzando in particolare la regia delle scene d'intermezzo e l'atmosfera generale da "Metal Gear nei cieli" data da Project Aces alla propria creatura. Nella narrazione non mancano colpi di scena e intermezzi più leggeri, con cui gli sviluppatori hanno dato vita a un ritmo che si mantiene sempre ottimo. Ottima anche la varietà delle missioni, mai uguali tra loro tra scorte, attacchi e difese portati a compimento con diverse varianti derivanti da esigenze dettate dalla trama o dalla situazione geologica e metereologica dell'area che ci troviamo a sorvolare.

Rispettando la tradizione della serie a cui appartiene, anche Ace Combat 7: Skies Unknown propone una tipologia di volo con una spiccata vocazione arcade, accompagnata da pochi elementi simulativi che servono più che altro a ricordarci che anche in Strangereal le leggi della fisica continuano a esistere. Chi non ha mai pilotato un aereo della serie Ace Combat ha modo di sentirsi a proprio agio sin dai primi minuti di gioco, anche grazie alla scelta disponibile tra la modalità di controllo esperta e quella per principianti. Nonostante quest'ultima sia stata pensata appunto per chi è alle prime armi con Ace Combat, iniziare direttamente con la prima permette di ottenere in breve tempo quella marcia in più che può tornare utile nelle missioni successive, ma soprattutto in multiplayer.

Una marcia in più senza dubbio necessaria, perché il fatto che Ace Combat 7: Skies Unknown sia accessibile non vuol dire che esso sia liquidabile con semplicità. Le missioni avanzate sono infatti abbastanza impegnative, e la presenza limitata di checkpoint può portare a dover ricominciare parti anche abbastanza grosse di esse dopo un'eventuale sconfitta. In termini di puro gameplay, le principali novità introdotte da Project Aces in Ace Combat 7: Skies Unknown riguardano le nuvole e le condizioni del meteoin generale, nei capitoli precedenti piuttosto marginali nelle dinamiche di gioco. Conoscere le perturbazioni e i loro effetti può invece fare adesso la differenza, partendo dal banale effetto visivo che ci porta a pilotare alla cieca tra banchi di nuvole più densi. L'effetto che fa ritrovarsi improvvisamente una roccia davanti è piuttosto notevole, così come la botta di adrenalina che si ottiene nell'evitare all'ultimo secondo la collisione grazie a una manovra spettacolare. Tornando alle condizioni meteo, il nostro velivolo inizierà anche a traballare passando tra le nuvole, mentre la pioggia può causare la formazione di ghiaccio sulla superficie dell'aeroplano, mandandolo in stallo. I fulmini causano invece il tilt della strumentazione di bordo, rendendo quindi più complicata in loro presenza l'acquisizione di bersagli e l'uso del radar. Da segnalare anche la possibilità di eseguire manovre acrobatiche che fanno uso dello stallo senza accedere a modalità particolari, grazie alle quali i piloti più esperti possono dare spettacolo soprattutto in multiplayer. L'albero degli aerei è destinato a tenerci per lungo tempo al suo interno, grazie a una quantità impressionante di mezzi e potenziamenti da sbloccare: oltre al ramo interamente dedicato alla modalità online, troviamo un totale di circa venticinque aerei da ottenere spendendo i crediti MRP guadagnati in battaglia. Tra i velivoli, tanti nomi storici della serie come il mitico Typhoono i vari F-15, accompagnati da modelli introdotti in capitoli più recenti come il Mirage 2000

 

 

Scritto da Alberto

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