Addio alla busta arancione: il governo la elimina. ECCO PERCHE'

(Catanzaro)ore 07:24:00 del 03/02/2019 - Genere: , Economia, Lavoro

Addio alla busta arancione: il governo la elimina. ECCO PERCHE'

La busta arancione non esisterà più: il governo formato da Lega e M5s ha deciso di abolire la comunicazione postale inviata ai lavoratori per sapere quando e con che assegno potranno andare in pensione

L’indiscrezione era stata anticipata da La Stampa. La conferma arriva da fonti vicine all’Inps, contattate da Fanpage.it. Le buste arancioni, destinate ai lavoratori italiani per sapere quando e con che assegno potranno andare in pensione, non esisteranno più. Le risorse utilizzate per l’invio di queste comunicazioni verranno impiegate per pagare gli stipendi del nuovo consiglio d’amministrazione dell’Inps, voluto dal governo M5s-Lega.

Non più solamente il presidente, ma ben cinque consiglieri. I cui stipendi, ancora ignoti, verranno pagati con un taglio ai servizi per i contribuenti e, nello specifico, alle comunicazioni per lavoratori, pensionati e invalidi. A partire dalle buste arancioni.

Il taglio delle spese per le comunicazioni postali viene stabilito dalla relazione tecnica che accompagna il decreto su reddito di cittadinanza e quota 100. Nello stesso decreto, infatti, all’articolo 25 si prevede l’istituzione del consiglio d’amministrazione dell’Inps. Formato da cinque componenti, i cui stipendi non possono comportare “nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”. La soluzione, quindi, è stata quella di procedere con una “riduzione strutturale” delle spese di funzionamento dell’ente. E trovare queste somme, evidentemente, non è stato facile. Così si è deciso di andare a tagliare sulle comunicazioni postali. Il solo taglio delle buste arancioni comporterà un risparmio da circa 800mila euro nel 2019: era infatti previsto l’invio di un milione di buste a febbraio. Per un costo di 0,80 euro a busta.

La cifra potrebbe non bastare a coprire i nuovi stipendi. Che verranno stabiliti con un apposito provvedimento. Per ora, l’opzione che circola all’Inps è quella dello stipendio massimo per ognuno dei componenti: 240mila euro a testa. Ben al di sopra, inoltre, dell’attuale compenso del presidente Tito Boeri, pari a circa 103mila euro lordi annui.  Come spiegano le fonti vicine all’istituto di previdenza a Fanpage.it, viene tagliato un servizio utile ai contribuenti. Che riguarda soprattutto chi è vicino alla pensione. Ma, spiegano ancora, chi vuole approfittare della quota 100 non ha bisogno delle buste, perché ha già fatto il calcolo e comunque non riceverebbe queste informazioni nelle buste arancioni, essendo una misura appena introdotta.

Il problema riguarda le pensioni normali. E chi vuole confrontare il suo assegno e la sua data di uscita dal lavoro in caso di pensione di vecchiaia e in caso di quota 100. Per capire se l’adesione alla misura voluta dal governo può davvero convenire. La busta arancione non viene inviata a tutti i contribuenti, ma solamente a quelli che non hanno il pin per accedere al portale dell’Inps. Per quest’ultimi, infatti, è possibile effettuare lo stesso calcolo attraverso il portale ‘La mia pensione futura’ sul sito dell’istituto. Ma, ovviamente, non tutti i lavoratori – specie quelli più anziani – utilizzano un dispositivo elettronico e riescono a registrarsi al portale e a usufruire del servizio. Motivo per cui l’invio delle buste arancioni non era mai stato abolito. Fino ad ora. In passato, inoltre, erano già state tagliate le spese per le comunicazioni postali dell’istituto di previdenza. Per esempio, è stato eliminato l’invio dei cedolini della pensione a casa. Ma ora il taglio è più netto: non solo le buste arancioni, ma anche tutte le comunicazioni postali che vengono inviate a lavoratori, pensionati e invalidi. Un servizio in meno per loro, uno stipendio in più per chi occuperà queste nuove poltrone volute dal governo M5s-Lega.

Da: QUI

Scritto da Gerardo

ALTRE NOTIZIE
Costi Pos: quanto ci costano i pagamenti per bancomat obbligatori
Costi Pos: quanto ci costano i pagamenti per bancomat obbligatori
(Catanzaro)
-

Secondo un'indagine di Altroconsumo gli esercenti arriverebbero a pagare delle commissioni abbastanza importanti.
QUANTO CI COSTA IL POS - Ridurre l’uso del contante per contrastare evasione e...

Tassa sulla plastica: regioni e prodotti piu' colpiti
Tassa sulla plastica: regioni e prodotti piu' colpiti
(Catanzaro)
-

La plastic tax sarà un vero e e proprio colpo per molte industrie del settore e a rimetterci saranno in particolare alcune regioni italiane.
TASSA SULLA PLASTICA, REGIONI E PRODOTTI PIU' COLPITI - Quali sono i prodotti...

Palermo: se paghi la tassa sui rifiuti viaggi gratis
Palermo: se paghi la tassa sui rifiuti viaggi gratis
(Catanzaro)
-

Paghi la tassa sulla spazzatura? Hai diritto a viaggiare gratis sui mezzi cittadini
VIAGGI GRATIS SE PAGHI L'IMMONDIZIA - "Uno dei problemi più gravi che assillano...

Deficit e Debito Pubblico sempre piu' critici, crescita ZERO. Promesse NON MANTENUTE
Deficit e Debito Pubblico sempre piu' critici, crescita ZERO. Promesse NON MANTENUTE
(Catanzaro)
-

Stime macroeconomiche della Commissione europea negative per l'Italia su pil, deficit e debito pubblico. La nostra economia non cresce e non riusciamo a risanare i conti pubblici, che peggiorano in maniera allarmante.
CRESCITA ZERO, ITALIA ULTIMA NELLA UE - Siamo quasi alla fine dell’anno ed è...

Microsoft: settimana lavorativa di 4 giorni? PRODUTTIVITA' SALE DEL 40%
Microsoft: settimana lavorativa di 4 giorni? PRODUTTIVITA' SALE DEL 40%
(Catanzaro)
-

L’esperimento è stato fatto nella sede di Tokyo del colosso informatico, e ha riguardato 2.300 dipendenti. La produttività è aumetata del 39,9% e i costi aziendali si sono ridotti
MICROSOFT ECCO IL TEST DELLA SETTIMANA DI LAVORO DA 4 GIORNI - Lavorare meno per...



Blog Notizie | Richiesta Informaizioni | Sitemap articoli

2013 Blog Notizie - Tutti i diritti riservati