CASO NDRANGHETA-JUVE: AGNELLI IN AULA COME TESTIMONE

(Ancona)ore 12:50:00 del 24/04/2017 - Genere: , Calcio

CASO NDRANGHETA-JUVE: AGNELLI IN AULA COME TESTIMONE

CASO ’NDRANGHETA-JUVE: AGNELLI IN AULA COME TESTIMONE - IL PRESIDENTE DELLA JUVE DOVRÀ COMPARIRE IN TRIBUNALE A TORINO IL 15 MAGGIO NEL PROCESSO SULLE PRESUNTE INFILTRAZIONI DEI CLAN NELLA CURVA BIANCONERA

CASO ’NDRANGHETA-JUVE: AGNELLI IN AULA COME TESTIMONE - IL PRESIDENTE DELLA JUVE DOVRÀ COMPARIRE IN TRIBUNALE A TORINO IL 15 MAGGIO NEL PROCESSO SULLE PRESUNTE INFILTRAZIONI DEI CLAN NELLA CURVA BIANCONERA

Il presidente della Juve, Andrea Agnelli, dovrà comparire in tribunale a Torino il 15 maggio per essere ascoltato come testimone davanti al gup Giacomo Marson al processo Alto Piemonte, che verte su presunte infiltrazioni della ‘ndrangheta in alcune province della Regione e anche nella curva della Juventus. La decisione è stata espressa, dopo due ore di camera di consiglio, dal giudice dell’udienza preliminare che ha accolto la richiesta dei legali di Saverio e Rocco Dominello, padre e figlio, due dei principali imputati.

Saverio Dominello, difeso dagli avvocati Domenico Putrino e Giuseppe Del Sorbo, aveva dichiarato alla scorsa udienza di essere stato un membro della ‘ndrangheta e di essersi distaccato nel 2012. La dissociazione era stata annunciata «in diretta» durante l’udienza stessa. Rocco Dominello, figlio di Saverio, difeso dagli avvocati Putrino e Ivano Chiesa, indagato di 416 bis come il padre, ha sempre sostenuto di non far parte di alcuna «‘ndrina». Rocco Dominello era un membro del gruppo ultrà dei Drughi di Montanaro. E sarebbe stato questo il motivo che lo avrebbe spinto a incontrare, durante gli incontri periodici con i capi ultrà, il presidente della squadra bianconera.

I motivi della convocazione di Agnelli

I legali dei Dominello avevano chiesto al gup, per i loro assistiti, il rito abbreviato condizionato all’audizione di Agnelli e di Loris Grancini, capo dei Viking, altro gruppo ultrà della Juve. «Lo abbiamo fatto a inizio udienza – spiega l’avvocato Putrino – per dimostrare, come emerso dagli atti processuali, quanto era uscito dalle intercettazioni tra Agnelli e il suo legale, Luigi Chiappero, conversazioni nelle quali Agnelli ammette incontri con il mio assistito».

«E quegli incontri – precisa Putrino – erano per questioni non mafiose, noi questo vogliamo dimostrare. La procura non si è opposta alla nostra richiesta».

«Ci interessa sentire anche Grancini – puntualizza il legale del foro di Palmi – per far capire che i biglietti venivano consegnati in grandi numeri dalla società agli ultrà. Questa era una cosa normale. Una consuetudine, che però avveniva non per una questione di mafia».

Migliaia di biglietti agli ultrà

L’avvocato Putrino, per argomentare la sua linea di difesa, intende produrre una mail, che era stata mandata da Raffaello Bucci, ex membro dei Drughi ed ex collaboratore della Juve morto suicida in circostanze misteriose lo scorso luglio, ad alcuni esponenti delle tifoserie.

«Entro domenica comunicare la quantità di biglietti che servono per Juventus-Parma», c’è scritto nella missiva datata 14 maggio 2012, in cui Bucci precisava: «Soci più 10, Non soci più 20». Secondo il legale quest’ultima indicazione sarebbe la «cresta» sui biglietti chiesta abitualmente a ogni incontro calcistico agli ultrà, a cui la società avrebbe dato migliaia di biglietti a ogni partita. Ma la Juve, attraverso le parole del legale Luigi Chiappero e lo stesso presidente Agnelli, ha sempre smentito irregolarità nella cessione dei biglietti.

Le regole del processo

Il gup Marson ha ammesso Agnelli come testimone al processo sulla base di alcune sentenze della Cassazione, del 2014 e del 2016. La prima stabilisce che, in caso di richiesta di abbreviato condizionato, «la prova integrativa debba essere necessaria, indispensabile sul piano logico e valutativo» e la seconda che, nel caso in cui l’imputato debba rispondere di più contestazioni, la condizione che si richiede debba essere abbastanza dirimente e totalizzante, visto che in ogni caso la sede naturale della raccolta delle prove è il dibattimento e non il processo in abbreviato.

«Credevamo nella nostra richiesta – ha detto l’avvocato Putrino dopo che si è espresso il gup – e ora il giudice ha decretato che la richiesta non solo è fondamentale ma necessaria». «Nessuno aveva mai avuto interesse a sentire Agnelli su un aspetto fondamentale, nemmeno la procura, e non capivamo perché».

Dago

Scritto da Luca

ALTRE NOTIZIE
La Serie A col SISTEMA JUVE ha fatto perdere l'amore per il calcio ai tifosi
La Serie A col SISTEMA JUVE ha fatto perdere l'amore per il calcio ai tifosi
(Ancona)
-

Il campionato è irregolare anche col Var, falsato da continui favoritismi alla Juventus. Tifosi stanchi di un gioco non limpido che nessuno denuncia (né i media né i club)
Il Napoli di questi anni è forte come quello degli anni di Diego. Lo...

Espulsione di Ancelotti? La PUNIZIONE del ribelle che ha SMASCHERATO IL SISTEMA ITALICO
Espulsione di Ancelotti? La PUNIZIONE del ribelle che ha SMASCHERATO IL SISTEMA ITALICO
(Ancona)
-

In Italia c’è chi può urlare in faccia a un arbitro “testa di c***o” senza ricevere sanzioni, e chi viene espulso, fondamentalmente, per altri motivi
Le responsabilità della classe arbitrale Non so voi, ma francamente così è...

CAMPIONATO PEGGIORE D'EUROPA: a DICEMBRE gia' finito con 1 vincitrice, 2 in Champions e 2 retrocesse
CAMPIONATO PEGGIORE D'EUROPA: a DICEMBRE gia' finito con 1 vincitrice, 2 in Champions e 2 retrocesse
(Ancona)
-

A gennaio il campionato è già finito. Le uniche incertezze sono per il quarto posto e un posto per la retrocessione. Il Lione in Francia vinse sette tornei di fila
Non ci sono precedenti nell’Europa che conta Houston, abbiamo un problema. Il...

Juve Milan, vergogna BANTI: come mai non va alla VAR?
Juve Milan, vergogna BANTI: come mai non va alla VAR?
(Ancona)
-

L’intervento di Emre Can su Conti probabilmente meritava il rigore e avrebbe potuto cambiare la storia di Juve-Milan. Ma il problema non è questo. O meglio, non è solo questo
L’intervento di Emre Can su Conti probabilmente meritava il rigore e avrebbe...

Supercoppa in Arabia? Sempre una VERGOGNOSA QUESTIONE DI SOLDI
Supercoppa in Arabia? Sempre una VERGOGNOSA QUESTIONE DI SOLDI
(Ancona)
-

Le polemiche per la Supercoppa italiana in Arabia Saudita. L’Italia è uno dei dieci principali partner commerciali del regno, che ha bisogno di credibilità sportiva e investimenti internazionali.
La Supercoppa Italiana a Jeddah migliorerà la condizione delle donne in Arabia...



Blog Notizie | Richiesta Informaizioni | Sitemap articoli

2013 Blog Notizie - Tutti i diritti riservati