Cosa vedere di bello Ascoli Piceno

(Ascoli Piceno)ore 12:22:00 del 13/02/2017 - Genere: , Luoghi da visitare

Cosa vedere di bello Ascoli Piceno

COSA VEDERE AD ASCOLI PICENO - L'insediamento è di origine preistorica, mentre il mito fa risalire la fondazione della città a un gruppo di Sabini guidati da un picchio, uccello sacro a Marte.

COSA VEDERE AD ASCOLI PICENO - «Fossimo in Toscana, questa città sarebbe celebre e conosciuta come Siena. Ma noi siamo marchigiani, abbiamo l'understatement nel sangue.» La battuta, provocatoria, è di un amico marchigiano. E parla di Ascoli. E in effetti, davanti allo spettacolo notturno di piazza del Popolo, una delle piazze più scenografiche e belle d'Italia, mi stavo chiedendo perché la "cosa" ascolana più nota in Italia è l'oliva. Buona finché volete, anche bella in fondo, ma non credo valga un viaggio in città. Che poi Ascoli è città per rango e per ruolo, non certo per dimensioni o popolazione: 50mila abitanti, una provincia piccina, un centro storico che si gira comodamente a piedi, il mare a 30 km, l'Appennino anche a meno.

COSA VEDERE AD ASCOLI PICENO - L'insediamento è di origine preistorica, mentre il mito fa risalire la fondazione della città a un gruppo di Sabini guidati da un picchio, uccello sacro a Marte. Da allora Ascoli ne ha fatta di strada, e di guerre: a volte per Roma, a volte contro Roma. Il fatto che la strada che oggi la collega al mare sia la Salaria la dice lunga su chi abbia avuto la meglio (ma non sempre).


COSA VEDERE AD ASCOLI PICENO - E' però nel medioevo che la città inizia ad assumere quell'impianto architettonico urbanistico che si può ammirare ancora oggi, mirabile per eleganza e omogeneità. Merito anche del travertino, la pietra chiara utilizzata per la maggior parte dei suoi palazzi storici. Il centro storico si sviluppa lungo l'asse di corso Mazzini e il quasi parallelo corso Vittorio Emanuele, poi (o prima, a seconda della direzione) via Angelini. In poche centinaia di metri la città regala un susseguirsi di chiese, palazzi, musei (quello archeologico, ma anche la Pinacoteca civica, la più importante e ricca della regione), e poi il teatro romano, la loggia dei Mercanti.

Il centro storico di Ascoli, che ne rappresenta poi anche la parte più suggestiva, conserva un tipico aspetto medievale con vie strette e palazzi; si può girare tranquillamente a piedi, anzi, è sicuramente l'unico modo per godersi le sue tranquille piazze. Se si è arrivati in automobile, attraverso l'antica via Salaria, si può parcheggiare in uno degli appositi spazi predisposti fuori dal centro storico. La visita può partire da Piazza Arringo, che insieme a Piazza del Popolo è una delle due principali: qui si trova la Cattedrale dedicata a Sant'Emidio, patrono della città, la cui imponente facciata è realizzata in travertino, materiale di cui sono fatte anche gran parte delle altre architetture della città

All'interno si può ammirare un maestoso polittico opera di Carlo Crivelli, e poi vale la pena scendere nella cripta della cattedrale, dove è esposta la statua in marmo di Sant'Emidio e sono conservati i suoi resti. Uscendo dalla Cattedrale, proprio accanto si erge un antico Battistero realizzato in stile romanico, che conserva un fonte battesimale del XIV secolo: purtroppo non è aperto che in rari periodi dell'anno mentre la chiesa si può trovare aperta quotidianamente, tranne che all'ora di pranzo. In piazza Arringo si trova anche il Palazzo dell'Arengo, in cui hanno sede alcuni uffici comunali ma anche la Civica Pinacoteca.

Proseguendo la passeggiata si giunge brevemente in Piazza del Popolo, il vero salotto buono della città: qui fa da sfondo la Chiesa di San Francesco con la rinascimentale Loggia dei Mercanti, e si trova il noto caffè storico Meletti, dove si può gustare il liquore omonimo, una delle tipicità locali, insieme alle olive ripiene e fritte.  Se possibile, si dovrebbe cercare di visitare la città in agosto, quando si svolgono le due festività maggiori: la festa del patrono sant'Emidio (5 agosto) e la Quintana, una rievocazione storica con giostra a cavallo.  Accanto ai molti monumenti medievali Ascoli Piceno conserva vari resti romani: il ponte di Solestà, sul Tronto, la piccola porta Gemina, per la quale entrava l'antica via Salaria, un tratto delle mura e rovine del teatro.

Scritto da Gregorio

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