Cosa visitare Varanasi

(Milano)ore 17:30:00 del 03/03/2018 - Genere: , Luoghi da visitare

Cosa visitare Varanasi

Il paan è una preparazione a base di foglie e noci di betel, una pianta rampicante assai diffusa in Asia.

COSA VEDERE VARANASI - Difficile parlare di Varanasi senza dire banalità: chiunque abbia interesse per l’India sa quanto sia importante questa città sacra che sorge sulle rive del Gange.

I riti funerari che vi si svolgono (si bruciano i corpi dei defunti che in questo modo esauriscono il ciclo delle reincarnazioni) sono diventati uno dei simboli del paese. Molti viaggiatori commettono però un errore: inseriscono, giocoforza, Varanasi all’interno del loro viaggio in India, anche se la coerenza del percorso non lo prevederebbe.

COSA VEDERE VARANASI - Lo sappiamo che questa affermazione suona come una provocazione, ma lasciateci spiegare.

Amiamo Varanasi, ne siamo affascinati come tutti, ma nel corso degli anni abbiamo visto backpacker fare 20-30 ore di viaggio per raggiungerla quando si trovavano dall’altra parte del paese.

L’India è così grande che per godersi un viaggio è necessario operare delle scelte e rispettarle. Visto che il primo approccio con il subcontinente indiano è solitamente il Rajasthan, perché inserire forzatamente Varanasi in un percorso che prevede Pushakar, Udaipur, Jaipur e compagnia?

Chi ha i giorni contati deve in questo modo rinunciare a tanto altro solo perché qualcuno ha eletto la città dell’Uttar Pradesh a meta imperdibile. Non vi preoccupate: tutta l’India è incredibile, stupenda, affascinante, non correte alla ricerca di qualcosa che, un riuscito marketing turistico vi ha inculcato nel cervello. In pratica: se state visitando l’Uttar Pradesh o la parte est del Madhya Pradesh inserite Varanasi nel vostro tour, altrimenti fatene a meno.

COSA VEDERE e COSA FARE VARANASI

1-Provare il paan

Il paan è una preparazione a base di foglie e noci di betel, una pianta rampicante assai diffusa in Asia.

Forse non ne conosci il nome, ma se sei stato in India ne avrai sentito il profumo (io stessa ero convinta fosse un’essenza) o avrai visto, soprattutto a Varanasi, gente per strada (esclusivamente uomini direi, ma potrei sbagliare) che lo mastica e sputa un liquido rossastro.

Il paan si trova un po’ in tutta l’India, ma quello di Varanasi è famoso in tutto il subcontinente e quindi niente di meglio, per entrare a pieno titolo nella cittadinanza, che comprarne uno appena fatto (molto meglio della versione essiccata disponibile in bustine, che troverai dappertutto) nelle vicinanze del Main Ghat, la scalinata principale che scende verso il Gange.

Dicono abbia proprietà digestive. Provare per credere!

 2-Assistere alla Ganga Aarti

Ogni giorno, alle 18:45, al Main Ghat di Varanasi si tiene il rituale della Aarti, una puja (per gli induisti una puja è una cerimonia di adorazione delle divinità o un rituale generico) con la quale si benedice il fiume e si conclude la giornata della dea Gangaji.

La Aarti di Varanasi è emozionante e spettacolare.

Inizia con il suono che produce uno dei panda (così vengono chiamati a Varanasi i bramini, cioè i ‘sacerdoti’ induisti) soffiando in una grande conchiglia. Con il sottofondo di canti devozionali, i bramini iniziano a muovere bastoncini di incenso e candelabri illuminati in modo circolare, in una coreografia che va al ritmo di inni e cimbali.

L’effetto luminoso che si crea, in forte contrasto con il cielo notturno, è molto suggestivo.

Cerca di arrivare quanto prima a goderti lo spettacolo, i più previdenti prendono posto già alle 17:00 per poter ammirare questo evento davvero unico.

 3- Fare una gita in barca sul Gange

 

Che sia all’alba per vedere il sorgere del sole, nel pomeriggio per andare a esplorare la “Varanasi beach”, ossia l’altro lato del Gange dove si può gustare un chai, o ancora in serata per ammirare la Aarti dal fiume, ogni momento è buono per una gita in barca a Varanasi!

Lasciati abbindolare – ma non troppo – da chi, percorrendo i Ghat, cercherà di fermarti con un “Madam, boat?”. Tratta sul prezzo, com’è consetudine, ma non perderti la meravigliosa atmosfera della gita in barca sul Gange.

 4-Vedere il toro del Lucknow Chikan House

Questa storia è davvero forte.

Qualche anno fa, tra le zone di Godowlia e Chetganj a Varanasi ha aperto un negozio di tessuti, il Lucknow Chikan House.

Proprio il giorno della sua inaugurazione, un toro vi è entrato e si è comodamente seduto per terra e appoggiato al bancone. Da allora, ogni giorno torna al negozio. Quando è chiuso, la domenica, il toro comunque passa di lì e si siede fuori dall’ingresso ad aspettare.

Nandi Baba, così è stato battezzato il coraggioso animale, è una vera benedizione e ha reso il negozio famosissimo… e direi tra i più fotografati al mondo!

 5-Perderti nel traffico di Godowlia

Godowlia Crossing è uno dei punti nevralgici della città.

In India, come forse saprai, tutti usano il clacson all’impazzata, ma qui potresti addirittura sorprenderti e ritrovarti a bordo di un ciclorisciò nel bel mezzo di un’orchestra di campanelli di biciclette, più particolari e meno fastidiosi del clacson, ma non meno insistenti!

 6-Passeggiare per i Ghat

I ghat, le piattaforme sul fiume, sono il centro della vita di Varanasi.

Oltre a vedere i credenti presi dalle loro abluzioni bagnarsi nel fiume sacro, potresti vedere proprio… di tutto! Scimmie che rubano del chapati appena fatto da una casa, santoni o presunti tali intenti a dispensare le loro perle di saggezza, bellissimi sari multicolori stesi ad asciugare al sole o gruppi di ragazzini che giocano a cricket.

Non perdertene neanche un secondo!

 7-Andare a lezione di kathak o tabla

Varanasi è anche la casa del Banaras Gharana, una vera e propria scuola o stile musicale e di danza.

Se hai la passione della danza o vorresti imparare a suonare la tabla (strumento a percussione composto da due tamburi, che si usa in India nella musica classica, religiosa e popolare), le occasioni non mancheranno!

Quello che vedi suonare la tabla nella foto è il mio maestro di danza Kathak, Mata Prasad Mishra, assai noto a Varanasi, proveniente da una famiglia molto attiva nel mondo dell’arte.

Scritto da Alberto

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