Darksiders III Keepers of the Void: anteprima

(Aosta)ore 07:22:00 del 10/08/2019 - Genere: , Videogames

Darksiders III Keepers of the Void: anteprima

Una volta partiti da qualsiasi checkpoint disponibile, il Demone capitalista Vulgrim per una buona volta non si limiterà a venderci con fare sospetto ogni oggetto utile e ad acquisire le anime guadagnate per poter migliorare le abilità; dopo uno scambio d

 

DARKSIDERS III KEEPERS OF THE VOID RECENSIONE - A mesi di distanza dalla release di Dark Siders 3 che vede protagonista l’implacabile Furia, terzo dei cavalieri dell’apocalisse, arriva sulle nostre console il secondo pacchetto che amplia ulteriormente l’esperienza apocalittica, Keepers of the Void. 

DARKSIDERS III KEEPERS OF THE VOID RECENSIONE - Partiamo dal principio e quindi su come accedere alle sfide proposte dal questa nuova espansione. Una volta partiti da qualsiasi checkpoint disponibile, il Demone capitalista Vulgrim per una buona volta non si limiterà a venderci con fare sospetto ogni oggetto utile e ad acquisire le anime guadagnate per poter migliorare le abilità; dopo uno scambio di battute sempre al vetriolo tra Furia e Vulgrim quest’ultimo chiederà un favore alla protagonista.

DARKSIDERS III KEEPERS OF THE VOID RECENSIONE - A quanto pare i varchi serpentinisono stati presi di mira, ostacolando il lavoro del demone. Furia sarà restia ad aiutarlo, ma vista la presenza di ricchi tesori ed una possibile grossa ricompensa, senza contare l’utilità fondamentale dei varchi, la protagonista deciderà di dedicarsi a ripulirli per aiutare il suo “amico”. Per avviare la missione sarà sufficiente selezionare il teletrasporto tramite i varchi serpentini, sempre parlando con Vulgrim, e selezionare come destinazione il vuoto, selezionabili solo dopo aver scaricato il DLC.

In quanto a trama Keepers of the Void non aggiunge contenuti ne particolari spoiler, può essere perciò giocato tranquillamente in qualsiasi momento preferiate, con le dovute restrizioni. Ogni zona richiede una determinata forma di Furia, e se non l’avrete ancora acquisita sarà impossibile proseguire in determinati percorsi.

I Varchi Serpentini, dove questo contenuto scaricabile è ambientato, rappresentano contemporaneamente una novità per quanti avessero giocato solo il terzo episodio del franchise ed un ritorno alle origini per i fan della serie sin dal primo episodio, visto che facevano già parte dell’avventura originale con protagonista Guerra.
La prima impressione (che poi, vista la breve durata del contenuto è anche l’ultima) è che, al di là di qualche puzzle ingegnoso, con soluzioni prese di peso dai primi due capitoli della serie (il primo in particolare), il design di Keepers of the Void rifletta la pigrizia del team di sviluppo, che, dopo aver sfornato un’avventura che, lo ripetiamo, ci ha saputo divertire, si è un po’ seduto sugli allori – se è vero che anche il primo DLC si è rivelato al di sotto delle aspettative.

I nemici nuovi sono pochi, e sono più che altro reskin di mostri già incontrati durante l’avventura principale, e i loro pattern d’attacco differiscono in misura minimale da quelli che abbiamo imparato a memorizzare solo qualche mese fa.
Gli stessi quattro costrutti che attendono il giocatore alla fine di ognuna delle ali, sono tutti tristemente simili tra loro, sebbene i combattimenti contro di essi rappresentino il momento più alto del DLC.
La scarsa varietà nel gameplay e il susseguirsi di ambientazioni in fotocopia fanno pensare che il budget a disposizione fosse finito prima del tempo e un reskin selvaggio si fosse reso necessario. Ed è un peccato, perché se i nemici comuni di Keepers of the Void risultano ritriti, gli scontri con i quattro colossi, come anticipato, ci hanno davvero dato del filo da torcere, tanto in termini di difficoltà (pur con una build con la quale avevamo completato senza grossi problemi il gioco base) quanto di design, con fasi multiple mai scontate.

L’introduzione di quattro nuove armi, una per ogni ala da completare, può servire come incentivo anche per quanti affrontassero il DLC con un personaggio di livello massimo, già dotato di equipaggiamento di eccellente fattura.
Tra queste segnaliamo una falce rapida nel dispensare morte e degli artigli estremamente minacciosi: a voler spendere il tempo per migliorarle, le nuove armi riescono a fornire un pizzico di varietà rispetto all’avventura base, anche se la ricompensa migliore è rappresentata dall’Armatura Abissale che attende alla fine del contenuto scaricabile.

Riciclo eccessivo

A livello tecnico c’è poco da aggiungere rispetto a quanto già detto in occasione della recensione di Darksiders III: texture, gestione dell’illuminazione, moveset e conta poligonale sono i medesimi visti nel gioco base, con pregi e difetti assortiti. Ciò che di certo non giova all’aspetto del gioco è il continuo riciclo di asset e ambientazioni, non solo rispetto al gioco base, ma anche alle prime fasi dello stesso contenuto scaricabile: sappiamo che il budget a disposizione del team di sviluppo non era infinito, anzi, ma il continuo avvicendarsi di corridoi e sale tutti uguali tra loro che compone Keepers of the Void non rende giustizia né al talentuoso team di sviluppo né al gioco stesso.

 

Scritto da Gregorio

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