Elezioni Sicilia: come volevasi dimostrare torna la DESTRA degli impresentabili

(Palermo)ore 22:49:00 del 09/11/2017 - Genere: , Politica

Elezioni Sicilia: come volevasi dimostrare torna la DESTRA degli impresentabili

Diciassettemila voti, quando alla fine dello spoglio mancava ancora qualche sezione.

Gli italiani devono capire che se non si svegliano ne pagano le conseguenze. Ritiro immediato del M5S dal parlamento regionale dellla sicilia. Troppo comodo godere di tutte le cose positive del M5S e poi vendersi il voto oppure mostrare il totale disinteresse . E' GIUSTO che siano abbandonati a se stessi , il 34% che ci ha votato capira che cio e' necessario. Purtroppo gli italiani capiscono solo questi atteggiamenti tribali e' sciocco continuare a trattarli come persone civili

È chiaro che senza i voti di scambio Musumeci non avrebbe mai vinto queste elezioni. Lo dimostrano i risultati nelle zone di maggiore influenza della mafia come Messina, Catania e Palermo. L'alta affluenza avrebbe reso vano questo vantaggio moralmente deplorevole in una società minimamente civile, purtroppo l'invito a votare non è stato accolto. Ci attendiamo d'ora in poi meno lamentele dai siciliani per quello che hanno scelto e non voluto scegliere.

" I Cittadini si meritano i Governanti e gli Amministratori che si scelgono ". Quello che è importante è non lamentarsi, non imprecare e non protestare altrimenti bisognava pensarci prima ed andare a votare.

Diciassettemila voti, quando alla fine dello spoglio mancava ancora qualche sezione. Tutte preferenze date a uno studente universitario che con i suoi 21 anni è probabilmente il più giovane deputato eletto all’Assemblea regionale siciliana.

Solo che non si tratta di un enfant prodige della politica venuto allo scoperto all’improvviso. No, perché quel record di preferenze – annunciato da una nota stampa quando lo scrutinio non era neanche a metà – ha un nome è cognome pesante: si chiama Luigi Genovese ed è il figlio di Francantonio, l’ex deputato del Pd condannato a 11 anni di carcere in primo grado, che da qualche tempo ha fatto armi e bagagli per trasferirsi in Forza Italia. E che oggi consuma una doppia vendetta.

La doppia vendetta di Genovese – La prima risale a tre anni fa, ed è quella nei confronti del suo vecchio partito, che ne aveva autorizzato l’arresto alla Camera. La seconda è fresca ed è quella contro il suo attuale leader: quel Nello Musumeci che non l’ha mai visto di buon occhio in campagna elettorale. Ma che oggi diventa governatore anche e soprattutto grazie a lui. E siccome questa è una storia che va in scena in terra di Sicilia non può – ovviamente –  mancare un messaggio erga omnes: nonostante l’arresto, la condanna, i guai giudiziari, Messina vota ancora per mister preferenza.

Scritto da Gerardo

ALTRE NOTIZIE
Asse Trump Putin: un mondo senza piu' NEMICI
Asse Trump Putin: un mondo senza piu' NEMICI
(Palermo)
-

Il mondo ha sempre bisogno di un nemico. È questo il duro insegnamento della nostra storia.
Il mondo ha sempre bisogno di un nemico. È questo il duro insegnamento della...

Ecco come sarebbe l'Italia SENZA EURO
Ecco come sarebbe l'Italia SENZA EURO
(Palermo)
-

Dentro o fuori dall’Unione Europea? Ecco come sarebbe l’Italia senza euro
L’Italia è uno dei 5 Paesi nel mondo con un attivo manifatturiero...

Cosi' si moriva nel Mediterraneo quando c'era il PD!
Cosi' si moriva nel Mediterraneo quando c'era il PD!
(Palermo)
-

Migranti, il documento verità: così si moriva nel Mediterraneo quando il Pd governava al posto della Lega
Una donna e un bambino morti in mare per colpa della Libia e dell’ Italia. È...

Taglio vitalizi una TRAPPOLA per RIDURRE LE PENSIONI??
Taglio vitalizi una TRAPPOLA per RIDURRE LE PENSIONI??
(Palermo)
-

L’attacco a vitalizi parlamentari e “pensioni d’oro” è solo la premessa della rapina del secolo in funzione schiettamente antipopolare: il vero obiettivo è ridurre tutte le pensioni.
L’attacco a vitalizi parlamentari e “pensioni d’oro” è solo la premessa della...

Reddito di Inclusione: sostegno per 700 mila famiglie
Reddito di Inclusione: sostegno per 700 mila famiglie
(Palermo)
-

Dal primo luglio scompare il requisito familiare per il Reddito di inclusione, diventano 700 mila le famiglie beneficiarie. Il PD: 'Non basta ancora'.
Il Reddito di inclusione vede allargata la platea di destinatari grazie...



Blog Notizie | Richiesta Informaizioni | Sitemap articoli

2013 Blog Notizie - Tutti i diritti riservati