Governo senza Centrodestra? Elettori TRADITI alle spalle!

(Bari)ore 12:09:00 del 02/05/2018 - Genere: , Denunce, Politica

Governo senza Centrodestra? Elettori TRADITI alle spalle!

«Sta per concretizzarsi il sovvertimento della volontà del popolo, con pedissequo tradimento del principio della sovranità popolare»

«Sta per concretizzarsi il sovvertimento della volontà del popolo, con pedissequo tradimento del principio della sovranità popolare». L’ennesimo golpe bianco, dopo quello che portò al governo Monti? Lo afferma l’avvocato Giuseppe Palma, coautore con Paolo Becchi del saggio “Come finisce una democrazia”, edito da Arianna.

Numeri alla mano, il 4 marzo gli italiani hanno votato contro l’establishment: quasi 55 elettori su cento hanno scelto i 5 Stelle, la Lega e Fratelli d’Italia, bocciando le “forze di sistema”, dal Pd costretto al 18% a Forza Italia, regredita al 13%. Per la prima volta, osserva Palma su “Scenari Economici”, «le forze sistemiche non hanno i numeri per formare un governo». L’altra notizia è che le elezioni le ha vinte il centrodestra: ha il 37% dei voti (e il 42% dei seggi). In una democrazia parlamentare le maggioranze si formano in aula? Giusto, a patto però di non “tradire” gli elettori violando il principio democratico: «Chi ottiene più voti deve necessariamente partecipare alla formazione del governo». Anche perché, se prescindiamo da questo principio, «diventa superfluo indire le elezioni e chiamare il popolo alle urne». Rispettare il voto: era una regola d’oro, nella Prima Repubblica. «Oggi la situazione è la stessa, con la particolarità che il Rosatellum prevede le coalizioni tra liste». Eppure è il Movimento 5 Stelle, arrivato secondo, a trattare il futuro governo con il Pd, arrivato terzo e bocciato sonoramente. Un partito «che gli elettori hanno inequivocabilmente destinato all’opposizione».



Perfettamente leggibile, in modo aritmetico, il giudizio politico sul partito al potere negli ultimi anni: con Bersani nel 2013 si fermò al di sotto del 25%, l’anno seguente balzò oltre il 40% con Renzi alle europee ma ora è crollato sotto il 20%. In un Giuseppe Palmasistema democratico, scrive Palma, non si può non tenere conto dell’importanza dei numeri, cioè della sovranità popolare.

«Se 5 Stelle e Pd riuscissero a formare un governo, ciò non sarebbe rispettoso del “principio democratico”, tanto più che la coalizione che ha ottenuto più voti resterebbe totalmente estranea alla formazione dell’esecutivo». In Germania e in Austria, aggiunge Palma, le rispettive leggi elettorali (sistema proporzionale) non annoverano le coalizioni tra liste in senso stretto. La Merkel non ha gli stessi voti di Salvini e Berlusconi (ha il 32,9%, un bottino paragonabile a quello dei 5 Stelle), però – come vincitrice relativa – ha conservato la “golden share” nella formazione del governo, di cui infatti è rimasta il capo. La sola differenza è che in Italia la coalizione conta più del singolo partito: non tenerne conto significherebbe «non solo una violazione di legge, ma addirittura un palese tradimento della volontà popolare». Gli elettori infatti hanno votato le liste alleate tra loro, «sapendo già prima delle elezioni quali erano le coalizioni, i candidati e i programmi elettorali».

Con la particolarità, aggiunge Palma, che tutti i candidati dei collegi uninominali delle liste coalizzate erano espressione condivisa delle coalizioni medesime: e l’assenza del voto disgiunto ha “blindato” la scelta dell’elettore alla scelta delle liste coalizzate.

«Inoltre, nel caso specifico della coalizione di centrodestra, questa aveva addirittura depositato presso il ministero dell’interno un programma elettorale comune, sottoscritto da tutti i leader delle liste che la componevano. Questo – sottolinea Palma – produce certamente effetti giuridici dai quali è impossibile prescindere». Pertanto, se i componenti del centrodestra restassero fuori dal perimetro del governo, saremmo di fronte a «un sovvertimento del “principio democratico”». Secondo i tifosi dei 5 Stelle le coalizioni sarebbero un’anomalia, da non far pesare? «Nulla di più falso», taglia corto Palma. Il Rosatellum sarà anche orrendo, però è legge. In altre parole, «non è possibile prescindere dai risultati elettorali delle coalizioni». Tornando al percorso che conduce ad un ipotetico governo tra 5 Stelle e Pd, «qualunque ne sia l’espressione finale», secondo Palma sta per verificarsi un tradimento completo della volontà degli elettori: «E quando si sovverte il “principio democratico” si è di fronte ad un vero e proprio colpo di Stato».

Da: QUI

Scritto da Gregorio

ALTRE NOTIZIE
La faccia TOSTA di PRODI, artista della SVENDITA ITALIANA
La faccia TOSTA di PRODI, artista della SVENDITA ITALIANA
(Bari)
-

Questo è l’uomo che ha oggi la faccia tosta di lanciare un appello (sulle pagine del “Corriere della Sera” di venerdì 5 ottobre) per salvare l’Italia che, parole sue, «rischia di diventare una democrazia illiberale».
Romano Prodi è uno dei massimi artefici della mutazione genetica della sinistra...

M5S: 2 milioni di euro in favore di coloro che sono stati colpiti dalle calamita' atmosferiche
M5S: 2 milioni di euro in favore di coloro che sono stati colpiti dalle calamita' atmosferiche
(Bari)
-

“Ecco il bonifico di 6000 euro da me effettuato in favore di coloro che sono stati colpiti dalle calamità atmosferiche dell’ultimo mese.
“Ecco il bonifico di 6000 euro da me effettuato in favore di coloro che sono...

Merkel e Macron: Italia RIBELLE? Sara' ESCLUSA dai FONDI UE
Merkel e Macron: Italia RIBELLE? Sara' ESCLUSA dai FONDI UE
(Bari)
-

La Disunione Europea getta la maschera: se l’Italia non rispetta il patto di stabilità, insieme alle regole europee sui conti pubblici, non avrà più diritto ai fondi dell’Unione Europea.
La Disunione Europea getta la maschera: se l’Italia non rispetta il patto di...

Bonus Bebe', Maternita', tasse su Coca Cola: tutte le novita' della MANOVRA 2019
Bonus Bebe', Maternita', tasse su Coca Cola: tutte le novita' della MANOVRA 2019
(Bari)
-

Legge di bilancio, una pioggia di novità nella nuova Manovra 2019.
Legge di bilancio, una pioggia di novità nella nuova Manovra 2019. Sono oltre...

Guerra al vino italiano: ok ai falsi made in Italy
Guerra al vino italiano: ok ai falsi made in Italy
(Bari)
-

L'Europa attacca ancora una volta l'Italia. E questa volta, a farne le spese, è il vino.
Dopo lo spumante, la Commissione europea ha dato il via libera alla...



Blog Notizie | Richiesta Informaizioni | Sitemap articoli

2013 Blog Notizie - Tutti i diritti riservati