Idee regalo originali per neomamme!

(Genova)ore 10:44:00 del 21/05/2018 - Genere: , Regali

Idee regalo originali per neomamme!

Prendo spunto da una recente discussione sul Forum per raccogliere le idee su questo argomento: cosa regalare a una neomamma? quali sono i regali giusti da fare, quando nasce un bambino?

Prendo spunto da una recente discussione sul Forum per raccogliere le idee su questo argomento: cosa regalare a una neomamma? quali sono i regali giusti da fare, quando nasce un bambino?

Beh, iniziamo col dire che, certo, a caval donato… Però, magari, visto che dobbiamo spendere dei soldi, cerchiamo di spenderli bene! Peccato sprecarli per regalare qualcosa di completamente inutile, o, peggio ancora, qualcosa che regaliamo perchè fa piacere a noi comprarlo, ma non fa piacere al destinatario ricevere.

Non vi è mai capitato? Io, quando è nata Dafne, sono stata fortunatissima: ho ricevuto tantissimi regali, soprattutto dalle mie amiche Neomamme, e davvero sono stata super super fortunata.

Ho ricevuto immensi scatoloni di vestitini usati, praticamente nuovi, che adesso girano ancora per l’Italia, continuando il loro viaggio da un bambino all’altro. Ho ricevuto anche dei grossi regali, come ad esempio il trio e il seggiolino auto.

Grazie a questa esperienza, posso davvero stilare una lista di regali utilissimi che secondo me (secondo me…) ad una neomamma fanno sempre piacere.

Cose che non bastano mai

Soprattutto i primi mesi, non bastano mai i pannolini, i body di cotone, i calzini da neonato e gli asciugamani. Ma anche la biancheria da letto, come i lenzuolini e i teli impermeabili e gli accappatoi da bambino.

Se regalate vestiario, regalate sempre capi di cotone o con fibre naturali, privi di poliestere, e di colori neutri: per esempio i body bianchi sono perfetti, perchè sono facili da lavare e non richiedono lavaggi speciali.

Anche i bavaglini sono tanto utili, purchè siano facilmente lavabili e magari personalizzati.  Evitate i bavaglini plasticosi e stampati: i materiali delle stampe sono tossici e soprattutto rendono noioso il lavaggio. E poi c’è davvero bisogno di un bavaglino che recita ‘Il mio primo Natale?’.

Se regalate pannolini, evitate di prendere quelli del discount o del supermercato: io li uso regolarmente, ma per un regalo preferisco comunque le confezioni maxi di pannolini di marca, o, ancora meglio, di pannolini di provenienza tedesca comprati all’ingrosso (es. Fippi e Pillo). Un modo originale per regalare i pannolini è quello di confezionare una torta di pannolini: è vero, occupa un po’ troppo spazio e la neomamma potrebbe spazientirsi a smontarla… ma potrebbe essere un buon incarico da dare alla suocera per tenerla buona un paio d’ore.

Se potete, regalate i vestitini usati dei vostri bimbi: di solito vengono utilizzati così poco che li riporrete praticamente intatti. Assicuratevi però che siano in ottime condizioni, lavati e stirati… e che soprattutto siano graditi a chi li riceve. Non a tutti piace l’usato (a me sì!).

I regali super!

Queste sono le mie fissazioni, e credo che lo resteranno per sempre… e ritorno. Sono quegli oggetti o accessori che praticamente mi son cercata da sola e che mi hanno salvato la vita nei primi 6 mesi di vita di Dafne, riducendo moltissimo il mio carico di stress. A volte basta poco!

Sacco nanna

Adoooro! Se potessi, lo comprerei anche per me. :heart:

Il sacco nanna è utilissimo per diverse ragioni: riscalda il bambino in maniera adeguata, evitando che si scopra la notte nei suoi rotolamenti; previene la SIDS; regala al bambino un senso di ‘coccolamento’ che lo tranquillizza. Ci sono tantissimi tipi di sacchi nanna: dai più costosi ai più economici.

Per quanto mi riguarda, io voto per quello di Ikea, che è finalmente tornato in catalogo, e a seguire per quello di Okaibi e della Grobag. Se decidete di regalarne uno, controllate molto bene lo spessore (che varia a seconda della stagione) e la taglia (utilizzare un sacco nanna troppo grande è pericoloso, per un neonato!).

Cuscino da allattamento

Se la neomamma non ha problemi di allattamento, il cuscinone sarà per lei una manna dal cielo: protegge la schiena, favorisce il riposo del bambino, può essere utilizzato anche come paracolpi. Io lo uso ancora adesso che Dafne ha quasi 2 anni, e ogni tot mesi sono riuscita a trovargli una collocazione diversa. Io prediligo il modello lungo con i lacci ad entrambe le estremità: lo trovo più comodo e a prova di taglie forti.

Copertina

Di copertine non ce ne sono mai abbastanza: si sporcano facilmente, sono sempre stese, e soprattutto bisogna averne un tot da portare in giro (e lasciane una in auto, una nella borsa, una nel box, una nel lettino…). Le copertine migliori sono quelle semplici da lavare: in pile o cotone, con fibre naturali, con colori lavabili. Per esempio quelle di Cipì sono assolutamente perfette…

Le coperte lavorate, all’uncinetto, a maglia, con inserti come fiori e bordini di pizzo… sono bellissime, ma poco pratiche. Le mie sono rimaste tutte nell’armadio, perchè non avevo il coraggio di usarle.

Marsupio, Mei Tai o Fascia

Tutti e tre utilissimi! Basta capire il carattere della neomamma, per regalarle quello più adatto alle sue esigenze.

Io sono stata una mamma marsupio: il marsupio (ottimo, della baby bjorn), mi è stato prestato da un’amica svedese, a cui l’ho rimandato recentemente in occasione della nascita del suo terzo figlio.

Altre donne preferiscono il Mei Tai oppure la fascia: in questo caso potete confezionarli da sole, cucendoli personalmente, oppure acquistandoli da qualche altra mamma.

Bumbo

Ohhh, il Bumbo è una di quelle cosine magiche che in Italia ancora purtroppo non si conosce molto, e che io ho ricevuto in regalo da mia cognata, che è australiana.

Si tratta di un seggiolino morbido che aiuta il bimbo a stare seduto da solo quando ancora non è in grado di farlo. Utilissimo appena il bambino riesce a tenere dritta la schiena. Io piazzavo Dafne sul tavolo della cucina di fronte a me e intanto studiavo Sociologia! :heart:

Sdraietta

Sia benedetto per sempre l’inventore della sdraietta!

L’acquisto più più più utile che io abbia mai fatto. Utilissima i primi mesi, nella versione dondolo + vibrazione, perchè Dafne ci si rilassava parecchio: io lavoravo e con il piede la dondolavo, ed eravamo felici e contente. Più in là, sistemata in posizione fissa, utilissima per i riposini di Dafne: dopo che aveva imparato a spostarsi per la stanza dondolando a colpi di bacino, tirare su la gamba di protezione è stato d’obbligo.

Dafne la usa ancora adesso, a quasi 2 anni. Ci si siede, ci fa colazione al mattino, ci si mette a ‘leggere’… insomma: davvero sfruttatissima.

Per quanto mi riguarda, io acquisterei quella dall Fisher Price tutta la vita: mi piacciono i modelli alti e non quelli bassi. Le sdraiette basse si ribaltano spesso, appena il bimbo diventa capace di tirarsi su con la schiena. E poi sono scomode per la mamma: se sono raso terra, significa che si deve fare molta forza sulla schiena per tirare su e giù il bimbo decine di volte al giorno. Non mi piacciono nemmeno le sdraiette superaccessoriate, con giochi plasticosi, palestrine e musica: noi avevamo eliminato persino la giostrina ad arco presente sul modello in nostro possesso, perchè dondolando i giochi le finivano in faccia o la spaventavano. Preferisco le cose soft!

Borsa di tela e fasciatoio portatile

Di borse di tela io non ne ho mai abbastanza: probabilmente perchè sono una maniaca dell’organizzazione o sono solo disturbata mentalmente. Sta di fatto che una borsa di tela con pannolini e un cambio mi piaceva (soprattutto i primi tempi) tenerla sempre in macchina. Così me ne serviva almeno un’altra per andare a passeggio. E adesso me ne servirà un’altra per metterci le cose per il nido. Ma poi soprattutto le trovo comode perchè non inquinano, possono essere cucite a mano, sono semplicissime da portare, se possiedono dei lunghi manici e possono essere lavate in lavatrice molto spesso… e di solito ce n’è un gran bisogno.

Dentro la borsa del cambio io mettevo sempre un asciugamano e il fasciatoio portatile che mi era stato regalato dai miei: una sorta di ‘pacchettino’ che si infila in borsa e si apre al bisogno: è impermeabile, lo appoggi su qualsiasi superficie e sei sicuro che tua figlia non si prenda le peggiori infezioni del mondo appoggiandola sui fasciatoi pietosi che ci sono (quando ci sono) in giro. Eccetto l’Ikea, ovviamente, che è sempre perfettamente pulita. :heart: Lo trovavo strategico anche per evitare figuracce impietose: quando si va a casa di qualcuno e ti permettono di cambiare il bambino sul lettone… sempre meglio non lasciare tracce di DNA sul copriletto della nonna.

Passeggino leggero

Il passeggino leggero, a dire la verità, non serve prima di un anno e mezzo anche due, perchè il passeggino del trio va avanti come un treno e dura una vita. Ma quando ti serve… ti serve.

Quindi è meglio regalarlo solo se si è sicuri che la neomamma abbia abbastanza spazio per riporlo, o ancora meglio è bene regalarlo quando il bambino compie due anni.

Ma cos’è un passeggino leggero? Beh, non so se oggi mi è spuntata la vena polemica, ma secondo me non c’è chiarezza sul termine ‘leggero’, tra le case produttrici. Per alcune, ad esempio, un passeggino ‘leggero’ pesa quanto quello del trio. Diventa leggero solo perchè gli tolgono gli accessori che invece a te erano utilissimi e uniscono le due maniglie, cosicchè tu non possa mai più appendere borse e borsette alle tue comodissime maniglie singole. Così diventerai come un albero di Natale, a spingere il passeggino ‘leggero’ con una sola mano, mentre con l’altra porti la tua borsa, la borsa del cambio, la borsa della pappa e anche le borse della spesa. Se non ti viene un attacco di cuore mentre torni a casa.

Io, che sono una persona molto strana, il passeggino leggero lo vedo così: deve essere leggero e deve aprirsi ad ombrello. Cioè, quando hai un figlio di 2 anni che ha bisogno di essere tenuto per mano per evitargli di buttarsi giù per le scale o sotto le auto che sfrecciano… tu devi poter aprire il tuo passeggino con una sola mano, possibilmente senza fratturartela. Il passeggino leggero deve avere due maniglie separate, che sono molto comode per tenere appoggiate le borse, e deve essere sufficientemente alto per permetterti di guidarlo senza abbassare la schiena! Ultimamente ne ho provato uno che era talmente basso da essere impossibile da usare nella vita quotidiana anche per una nanetta come me. Il passeggino leggero deve avere una copertura parasole: il fatto che sia leggero non significa che debba essere spoglio. Ma soprattutto, il passeggino leggero deve essere reclinabile, se non totalmente, almeno quel poco che permetta a tuo figlio di assopirsi senza che la sua testa crolli miseramente in avanti. E un passeggino del genere, non può costare quanto un trio! Esiste? Perchè se esiste, io non l’ho ancora trovato. :occhioni:

Libri per bambini

I libri per bambini vanno sempre bene. Anche quando sono appena nati. Prima o poi servono. Io direi che un paio di libri per bambini sono sempre apprezzati, anche quando è troppo presto. Se devono essere tenuti da parte, non occupano troppo spazio e non danno disturbo. Se invece sono acquistati con un po’ di coerenza, adatti all’età del bambino, è davvero una cosa ottima. Libri in stoffa per i neonati, libri di legno e cartone spesso, poi libri di cartoncino ed infine libri veri. Un libro serve per essere letto, non ascoltato. Quindi io eviterei libri musicali, con luci e suoni! Di solito i giocattoli musicali sono uno dei regali più odiato dalle neomamme, che dovranno sentire suonare quella melodia centinaia di volte al giorno tutto il giorno.

I regali forse che sì, forse che no

Cioè i regali ‘NI’. Perchè, presi di per sè, sono utili e belli, ma non sempre sono apprezzati. Bisogna quindi chiedere alla neomamma se sono adeguati, per evitare che il NI si trasformi in NO.

Pannolini lavabili

I pannolini lavabili sono fichissimi e anche molto di moda. Rispettano l’ambiente e ti fanno sentire una persona migliore. Sono anche abbastanza costosi, e quindi se ti vengono regalati è davvero una cosa buona e giusta. Però… però sono impegnativi da utilizzare, e non tutte le neomamme se la sentono di intraprendere questo percorso. Quindi i pannolini lavabili io li regalerei solo se sapessi che la neomamma in questione li vuole usare, li desidera ed è sempre stata propensa ad acquistarli.

Io per esempio non avrei mai potuto usarli: non ho un posto dove stendere i panni, la mia lavatrice è piccola (adesso l’abbiamo presa nuova, ma prima era piccola e rotta) e non avrei mai potuto organizzarmi nel gestire il giro ammollo-lavatrice-asciuga. A Londra, per esempio, li avrei usati certamente: lì te li vengono a ritirare e te li riconsegnano lavati e sterilizzati tramite un servizio del Comune che ti fa pagare una quota ridicola. Per questo li considero un regalo NI, solo per persone davvero convinte.

Prodotti per il bagnetto

Boh, secondo me i prodotti per il bagnetto sono una di quelle cose che ti regalano tutti e poi ti restano lì una vita finchè non li butti. Per esempio l’olio: ma come si usa? io ne avrò usato 1/3 di boccetta, e ne ho ancora 3 o 4 intatte che stanno lì a prendere polvere. Soprattutto perchè gli olii per bambini fanno proprio un po’ schifo, diciamocelo… sono pieni di petrolio!

Io quindi regalerei prodotti per il bagnetto solo se sono supernaturali, ecologici e adatti davvero alla pelle dei bambini. Ma anche in questo caso: occhio ai doppioni!

Tappeto gioco

Il tappeto gioco è proprio un bel regalo (evitando quelli con i suoni e altre diavolerie simili), perchè dopo pochi mesi di vita ai bimbi fa bene stare sdraiati in terra ad esplorare il mondo. Per esempio sono bellissimi i tappeti naturali come il vello di montone: traspirantissimo, morbidoso… uno spettacolo. O anche i tappetoni dell’Ikea, che sono belli colorati e a pelo corto, per chi soffre di allergie.

Però… il tappeto va regalato solo se nella casa della neomamma c’è lo spazio sufficiente per metterlo. E deve essere regalato in modo coerente con l’arredamento. Insomma: è una scelta che può essere complicata. Io per esempio non amo le palestrine: preferisco un tappetone naturale e un cesto dei tesori. Ecco, quello sì che è un bel regalo!

Box

Il box è una di quelle cose che mi sono state prestate e mi hanno salvato la vita. Usatissimo, apprezzatissimo e davvero comodo, per me! Mi è servito a partire dai 5-6 mesi: quando mi dovevo fare la doccia, o dovevo assolutamente terminare un lavoro o ancora fare le pulizie di casa… mi ha davvero facilitato la vita.

Lo so che a molte si drizzeranno i capelli, ma per me il box è proprio utile. Ovviamente non è una prigione: è un rifugio temporaneo in cui lasciare il bambino in sicurezza mentre fai la pipì o prepari la cena o scendi per le scale a firmare la raccomandata.

Certo… se io avessi una casa da 200mq, con giardino, parquet e stanze molto ampie, avrei lasciato sempre Dafne sul pavimento. Ma siccome il mio cucinino misura, in larghezza, un metro e mezzo, ho dovuto trovare una soluzione meno montessoriana e più pratica. Sorry.

Chiaramente, per questi motivi, il box è un regalo che va fatto solo su richiesta: solo se la neomamma lo desidera e solo se ha lo spazio dove metterlo, visto che ingombra.

Da: QUI

Scritto da Luca

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