IL PROGRESSO! Non vuole lavorare il 31 dicembre: azienda la trasferisce a 100km di distanza

(Venezia)ore 22:11:00 del 31/12/2017 - Genere: , Denunce, Lavoro

IL PROGRESSO! Non vuole lavorare il 31 dicembre: azienda la trasferisce a 100km di distanza

Poche settimane fa, Laura (nome di fantasia, ndr) ha comunicato alla sua azienda di non essere disponibile a lavorare la domenica di San Silvestro, il prossimo 31 dicembre.

Poche settimane fa, Laura (nome di fantasia, ndr) ha comunicato alla sua azienda di non essere disponibile a lavorare la domenica di San Silvestro, il prossimo 31 dicembre. Laura si è avvalsa della facoltà concessa dal suo contratto, che prevede il lavoro nei giorni festivi solo su base volontaria, dunque senza la possibilità per l'azienda di obbligare un qualsiasi dipendente a prestare servizio. Stando a quanto però denuncia il sindacato Cisl, Eurospin di Susa – l'azienda in cui Laura lavora – non avrebbe ben accolto la scelta della dipendente e il giorno successivo le avrebbe comunicato il trasferimento in un punto vendita a 100 chilometri di distanza.


Laura lavora da dodici anni per il discount, ha 40 anni, due figli piccoli e un marito al momento disoccupato dopo il fallimento dell'azienda per cui lavorava, dunque il trasferimento pone non pochi problemi alla lavoratrice, che ovviamente si è subito opposta alla decisione. Inoltre, Laura gode ancora di un vecchio contratto che non prevede il lavoro domenicale, ma solamente dal lunedì al sabato, dunque la decisione di non prestare servizio domenica 31 dicembre sarebbe ancor più legittima, spiegano i sindacati.
Secondo quanto ricostrutito finora, comunicata il 14 dicembre la decisione di non lavorare nel giorno festivo, Laura avrebbe ricevuto la comunicazione del trasferimento il successivo 15 dicembre: da lunedì 18 dicembre avrebbe lavorato per una settimana nella sede di Cuorgnè, a 98 chilometri di distanza da Susa. Laura ha interpretato questa scelta come una punizione e ha denunciato l’episodio al sindacato: "Abbiamo scioperato per il comportamento scorretto e antisindacale dell’azienda. Durante il presidio organizzato davanti al supermercato di Susa, abbiamo raccolto anche la solidarietà dei clienti: molti di loro hanno scelto di non entrare nel discount e di non fare acquisti in segno di protesta contro la decisione dell’azienda", ha spiegato Cisl. Al momento da parte dell'azienda nessuna replica

Da: QUI

Scritto da Luca

ALTRE NOTIZIE
Tasse su sigarette elettroniche da CAPOGIRO: ecco cosa non ti dicono
Tasse su sigarette elettroniche da CAPOGIRO: ecco cosa non ti dicono
(Venezia)
-

Proprio non trovate che c’è qualcosa che non va? Lo stesso Stato che rende obbligatori 10 vaccini “per il bene della gente” stronca le sigarette elettroniche (che riducono del 95% i danni rispetto a una normale sigaretta) con imposte da capogiro…
Proprio non trovate che c’è qualcosa che non va? Lo stesso Stato che rende...

Cosenza: 'la mia casa pignorata? Finita in mano ai PM!'
Cosenza: 'la mia casa pignorata? Finita in mano ai PM!'
(Venezia)
-

La sua casa finisce all’asta e ad acquistarla è un magistrato onorario che opera nello stesso circondario, quello di Cosenza.
La sua casa finisce all’asta e ad acquistarla è un magistrato onorario che opera...

Come Amazon uccide la dignita' dei lavoratori e l'economia
Come Amazon uccide la dignita' dei lavoratori e l'economia
(Venezia)
-

Sfruttamento dei lavoratori, aumento della povertà, crisi dei piccoli negozianti, impoverimento dell’economia locale
Sfruttamento dei lavoratori, aumento della povertà, crisi dei piccoli...

2018? Stessa SOLFA! Cresce la SPESA MILITARE, tagliato tutto il RESTO!
2018? Stessa SOLFA! Cresce la SPESA MILITARE, tagliato tutto il RESTO!
(Venezia)
-

I dati dell’Osservatorio Milex: la spesa militare vale l’1,4% del Pil. Pesa, oltre ai bilanci di Difesa, l’aumento dell’importo destinato al ministero dello Sviluppo per l’acquisto di nuovi armamenti.
I dati dell’Osservatorio Milex: la spesa militare vale l’1,4% del Pil. Pesa,...

Il VERO motivo per cui tutti vogliono la testa di Assad
Il VERO motivo per cui tutti vogliono la testa di Assad
(Venezia)
-

Assad è un pericolosissimo dittatore, come lo erano Saddam Hussein e Gheddafi, e su questo non c’è alcun dubbio. Ma la sua destituzione nasconde interessi che vanno molto oltre a ciò che vuole farci credere l’informazione occidentale.
Assad è un pericolosissimo dittatore, come lo erano Saddam Hussein e Gheddafi, e...



Blog Notizie | Richiesta Informaizioni | Sitemap articoli

2013 Blog Notizie - Tutti i diritti riservati