Impact Winter, anteprima

(Messina)ore 10:01:00 del 08/04/2018 - Genere: , Videogames

Impact Winter, anteprima

La gestione della squadra e le abilità di sopravvivenza saranno essenziali!

Bandai Namco Entertainment Europe e Mojo Bones annunciano che Impact Winter è ora disponibile sia su PlayStation Network per PlayStation 4 che su Xbox Store per Xbox One. In precedenza pubblicato solo su Steam, ora i giocatori potranno dimostrare tutte le proprie abilità anche su console.

“Il lancio del gioco su console rappresenta un traguardo molto importante per tutti noi, e anche la fine di un lungo viaggio. Abbiamo iniziato con un piccolo concept nel 2014 e nel corso dello sviluppo abbiamo appreso tantissime cose, con il gioco che diventava molto più di quanto avessimo immaginato inizialmente. Il piccolo team qui a Mojo Bones è davvero orgoglioso di ciò che ha creato”, ha dichiarato Stuart Ryall, co-fondatore e game designer di Mojo Bones. “Ma soprattutto, vorremmo ringraziare tutte le persone che hanno supportato il nostro lavoro. Da amici e colleghi che ci hanno dato le loro preziose opinioni, ai sostenitori originali di Kickstarter, che ci sono stati vicini prima ancora che il gioco fosse persino in pieno sviluppo”.

In Impact Winter, dovremo aiutare Jacob e la sua squadra di quattro superstiti, rifugiatosi in una chiesa abbandonata, provando a sopravvivere fino all’arrivo dei soccorsi. La gestione della squadra e le abilità di sopravvivenza saranno essenziali! Grazie a un compagno robot chiamato Ako-Light, sarà ancora più facile ottenere e trasportare le scorte, esplorare nuove aree, illuminare ambienti bui e notti oscure, e trovare eventuali luoghi. Gli aiuti stanno arrivando, ma riuscirai a sopravvivere fino ad allora?

Tutte le meccaniche di gioco che caratterizzavano la versione PC tornano immutate, tanto quelle che contraddistinguono la produzione in positivo, quanto quelle che funzionano maluccio, rallentando o accelerando artificiosamente il ritmo dell'avventura e inficiando, in un certo qual modo, la godibilità del prodotto finale.

Il lavoro di squadra è ancora centrale all'interno del gameplay: Jacob, guidato dal giocatore e particolarmente portato per le missioni all'aperto e per il combattimento, che comunque riveste un ruolo marginale, è affiancato da altri quattro sopravvissuti, ognuno dei quali porta in dote le proprie capacità e conoscenze.

Wendy, la cuoca del gruppo, oltre ad essere un'accanita lettrice (cosa che creerà non pochi grattacapi al giocatore...) è un'ottima cuoca, capace di mettere insieme gli ingredienti base per fornire pasti che garantiscono bonus assai più consistenti; Meggie è un meccanico molto capace, le cui abilità torneranno utilissime in varie circostanze, tanto quanto quelle di Blane, veterano del Vietnam capace di adattarsi a qualsiasi condizione.

Chiude il cerchio Christophe, padre di Ako-Light, il robot che accompagnerà Jacob nelle sue escursioni: genio dell'informatica e mente brillante, questi sarà il vero e proprio motore tecnologico del gruppo, al prezzo di un carattere non esattamente accomodante.

Ognuno di questi personaggi, compreso il nostro alter ego, consta di cinque indicatori che ne fotografano bene lo stato: fame, sete, energia residua, temperatura corporea e salute mentale.

 

Con lo scorrere inesorabile del tempo, e a seconda delle scelte effettuate dal giocatore, che può scegliere di assegnare un ruolo specifico ad ognuno dei sopravvissuti e soddisfarne la volontà facendosi carico di determinate quest di raccolta ed esplorazione, questi valori cambieranno di conseguenza, con la possibilità, nemmeno tanto remota, che uno o più personaggi non arrivino alla fine del mese.

Impact Winter lascia una buona libertà di scelta al giocatore, sebbene certi eventi e certe scelte siano obbligati, ma, nel contempo, non è timido nel presentare il conto quando i nodi vengono al pettine: consigliamo di non prendere decisioni importanti a cuor leggero.

La versione console da noi testata non porta in dote mutamenti significativi in questa struttura, che è quella portante del titolo: le missioni da portare a termine sono le medesime, e, sebbene il gioco si presti per sua stessa natura a run multiple, vista la generazione casuale di certi elementi, la nostra prova ha evidenziato un certo ripetersi delle situazioni, proprio com'era avvenuto su PC lo scorso anno

Anche in quell'occasione, il buon Spikedani fece notare molte delle incongruenze interne del prodotto, tra risorse in abbondanza, NPC che sopravvivono anche quando non li si aiuta e membri del gruppo che, nonostante sia possibile scegliere una dieta, mangiano quando e come vogliono: l'anno intercorso non ha fatto recedere il team di sviluppo dalle sue posizioni, e questi elementi sono riscontrabili ancora nella versione console.

Qualcosa manca ancora

Le critiche ricevute in sede di lancio e gli undici mesi intercorsi dal debutto del titolo su pc avrebbero fatto pensare ad una versione console ripulita da tutti i bug e perfettamente fruibile: come avrete intuito dal voto, di mezzo punto più basso di quello affibbiato alla versione pc, le cose non sono andate esattamente come ci si aspettava.

Sebbene Impact Winter in versione PS4 (recensito su una Slim, by the way) sia un gioco molto più rifinito di quanto non fosse la versione che debuttò su Steam nello scorso maggio, se confrontato con la media delle produzioni indipendenti che affollano lo store Sony non esce vincitore dallo scontro.

Il livello di dettaglio generale è bassino, la frequenza dei fenomeni di compenetrazione poligonale è ancora troppo elevata, e, soprattutto, il gioco tende a scattare in maniera consistente, soprattutto se su schermo ci sono più personaggi: le avvisaglie che qualcosa non quadrasse le abbiamo avute immediatamente, quando, dopo la schermata del titolo, il nostro protagonista si alza dal letto per la prima volta, azione a cui segue mezzo secondo di stutter completo dell'immagine.

La scarsa complessità poligonale e il basso numero di elementi a schermo, tanto negli interni quanto durante le fasi di esplorazione, non giustificano le incertezze del framerate che, sebbene non impediscano mai la fruizione del prodotto, sanno rendersi fastidiose.

Se a questo si aggiungono un'interfaccia inutilmente prolissa e macchinosa, sporadici crash con ritorno alla dashboard e un comparto animazioni quantomeno legnoso, ecco che l'ottimo lavoro svolto sulla caratterizzazione degli ambienti e sulla colonna sonora vengono vanificati, tanto che, nel complesso, il prodotto Mojo Bones si attesta sulla sufficienza abbondante e nulla di più

Scritto da Alberto

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