Lavoro: dal primo luglio addio allo stipendio in contanti

(Milano)ore 20:32:00 del 10/06/2018 - Genere: , Lavoro

Lavoro: dal primo luglio addio allo stipendio in contanti

La retribuzione ai dipendenti dovrà essere corrisposta tramite metodi di pagamento tracciabili

Lavoro: dal primo luglio addio allo stipendio in contanti

La retribuzione ai dipendenti dovrà essere corrisposta tramite metodi di pagamento tracciabili

Dal prossimo primo luglio, i datori di lavoro non potranno più pagare lo stipendio per mezzo contante direttamente al lavoratore. E’ quanto stabilito dal comma 911 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio (27 dicembre 2017, n. 205), pubblicata sulla Gazzetta ufficiale lo scorso 29 dicembre.

Multe salate. Per quanti non dovessero rispettare la nuova normativa, si prevedono multe salate. Infatti, il comma 913 dell’art. 1 della stessa legge, prevede che al datore di lavoro o al committente che viola l’obbligo di effettuare il pagamento dello stipendio con strumenti tracciabili, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria minima di 1.000 euro e massima di 5.000 euro.

Si intende violato il divieto di corrispondere lo stipendio in contanti anche quando il bonifico viene revocato o l’assegno annullato. La sanzione scatta quindi anche quando il pagamento dello stipendio non è andato a buon fine.

I metodi di pagamento possibili. Come recita il comma, il datore di lavoro dovrà corrispondere la retribuzione, “nonché ogni anticipo di essa, attraverso una banca o un ufficio postale con uno dei seguenti mezzi: A) bonifico sul conto identificato dal codice IBAN indicato dal lavoratore;

B) strumenti di pagamento elettronico; C) pagamento in contanti presso lo sportello bancario o postaledove il datore di lavoro abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento; D) emissione di un assegno consegnato direttamente al lavoratore o, in caso di suo comprovato impedimento, a un suo delegato.

L’impedimento – ricorda la legge – s’intende comprovato quando il delegato a ricevere il pagamento è il coniuge, il convivente o un familiare, in linea retta o collaterale, del lavoratore, purché di età non inferiore a sedici anni”

Da: QUi

Scritto da Samuele

ALTRE NOTIZIE
Pagamenti inferiori alla busta paga? Ecco cosa rischia il datore di lavoro
Pagamenti inferiori alla busta paga? Ecco cosa rischia il datore di lavoro
(Milano)
-

Il datore di lavoro che costringe i dipendenti ad accettare pagamenti inferiori in busta paga, è punibile per estorsione e autoriciclaggio
Il datore di lavoro che costringe i dipendenti ad accettare pagamenti inferiori...


(Milano)
-


Italiani schiavi del lavoro? Hanno i sensi di colpa per ferie e...

Social Card INPS 2018 per disoccupati: REQUISITI E COME FARE DOMANDA
Social Card INPS 2018 per disoccupati: REQUISITI E COME FARE DOMANDA
(Milano)
-

Come fare per richiedere la Social Card INPS 2018? Vediamo nel dettaglio di capire come funziona, chi può fare richiesta ed entro quali termini.
La Social Card INPS permette alle famiglie e alle persone che ne hanno bisogno,...

Aumenti stipendi? ITALIA PEGGIORE IN EUROPA
Aumenti stipendi? ITALIA PEGGIORE IN EUROPA
(Milano)
-

L’Italia non va al massimo, come un popolare ritornello di una canzone del rocker Vasco Rossi. Dal 1999 al 2017, nel nostro Paese gli stipendi degli italiani sono aumentati dell’1,6 per cento.
L’Italia non va al massimo, come un popolare ritornello di una canzone del...

Entro 15 anni sparira' 1 mestiere su 2
Entro 15 anni sparira' 1 mestiere su 2
(Milano)
-

Il lavoro di oggi? Sparirà. E quello di domani sarà diverso, gestito in tandem con le macchine. Sta cambiando tutto alla velocità della luce, ma nessuno ce lo sta dicendo: né la politica, né i media, né tantomeno la scuola.
Il lavoro di oggi? Sparirà. E quello di domani sarà diverso, gestito in tandem...



Blog Notizie | Richiesta Informaizioni | Sitemap articoli

2013 Blog Notizie - Tutti i diritti riservati