Lavoro news: ecco la busta paga della bracciante morta in Puglia!

FOGGIA ore 18:24:00 del 06/09/2015 - Genere: Cronaca - Lavoro

Lavoro news: ecco la busta paga della bracciante morta in Puglia!

Lavoro news: ecco la busta paga della bracciante morta in Puglia!Secondo i sindacati Paola Clemente, la bracciante agricola 49enne morta il 13 luglio scorso nelle campagne di Andria, in Puglia, non era regolare.

Secondo i sindacati Paola Clemente, la bracciante agricola 49enne morta il 13 luglio scorso nelle campagne di Andria, in Puglia, non era regolare. Una busta paga apparsa oggi sulle pagine de Il Corriere della Sera e dalla quale si evince che la bracciante guadagnava per il suo lavoro 27 euro al giorno. E cioè circa la metà, dicono i sindacati, di quanto avrebbe dovuto percepire per il lavoro che stava svolgendo. “Per il cosiddetto acinino dell’uva la paga è di 49 euro”, ha infatti detto Giuseppe Deleonardis, segretario Flai Cgil Puglia. A chiedere spiegazioni è il marito di Paola Clemente, Stefano Arcuri. “Tra i mille interrogativi che mi pongo e ai quali non riesco a dare risposta – così l’uomo – ritengo che sia un’assurdità, nel 2015, morire sul posto di lavoro per guadagnare a malapena 27 euro al giorno”. Far luce su come ciò sia stato possibile è la richiesta che il marito della bracciante pone al procuratore del tribunale di Trani. Come ricostruisce il Corriere, la busta paga di dieci mesi fa era a carico dell’agenzia per il lavoro Quanta ma quando la bracciante è morta lavorava per Inforgroup. Intanto però vogliono vederci chiaro i sindacati: “Sollevammo il problema lo scorso 8 luglio – ha detto Deleonardis – quindi prima ancora della morte di Paola, perché diversi lavoratori, una sessantina, vantano crediti di circa 500 euro che, pur presenti in busta paga, non sono mai stati corrisposti”. Il primo settembre la Flai Cgil ha dato un ultimatum a Quanta.

Il Corriere riporta anche la replica del vice presidente di Quanta, Vincenzo Mattina, il quale ha spiegato che se devono dare qualcosa ai lavoratori sarà fatto: “Come abbiamo già fatto nel 2014 dopo le segnalazioni dell’ispettorato del lavoro: abbiamo chiesto all’Inps di normalizzare tutte le posizioni non regolari, in gran parte sottoinquadramenti dei lavoratori. Il ravvedimento, per la sola Puglia, ci è già costato 120 mila euro per la prima tranche e complessivamente ce ne costerà 400 mila”. Qualcosa, dunque, non quadra? “Sì –  ha spiegato – e ne avemmo la percezione nel 2013, due anni dopo la nostra decisione di entrare nel settore agricolo, prevalentemente in Puglia ma anche in Sicilia e Lazio. Inviammo subito tre persone da Milano a Rutigliano e alla fine del nostro screening, due dipendenti, denunciati anche per concorrenza sleale perché avevano preso contati con altre agenzie, andarono a casa”.

Scritto da Gerardo

ALTRE NOTIZIE
Distribuiti volantini in Svezia: 'SIATE PRONTI ALLA GUERRA'!
Distribuiti volantini in Svezia: 'SIATE PRONTI ALLA GUERRA'!

-

Il governo svedese ha iniziato ad inviare a tutte le 4,8 milioni di famiglie del paese un opuscolo per informare la popolazione, per la prima volta in oltre mezzo secolo, su cosa fare in caso di guerra.
Il governo svedese ha iniziato ad inviare a tutte le 4,8 milioni di famiglie del...

L'Aquila: scuole ricostruite dopo il terremoto? ZERO!
L'Aquila: scuole ricostruite dopo il terremoto? ZERO!

-

A quasi 9 anni la situazione è invariata, nessun edificio scolastico è stato ricostruito
I bambini nati dopo il 2007, a L’Aquila, potrebbero essere definiti la...

AFFITTOPOLI PD: canoni EVASI e sedi NON PAGATE
AFFITTOPOLI PD: canoni EVASI e sedi NON PAGATE

-

Nella lista dei morosi negli immobili gestiti da Mm ci sono parecchi inquilini «amici» facilmente reperibili
Oltre un milione di affitti non pagati. Come ha anticipato ieri il Giornale, a...

Gasdotti e pesticidi: cosa sta accadendo in PUGLIA?
Gasdotti e pesticidi: cosa sta accadendo in PUGLIA?

-

Mentre i politici si azzuffano per le poltrone a Roma, il governicchio Gentiloni, mai passato dalle urne, con decreto fuorilegge vuole distruggere la Puglia.
Tabula rasa del Levante d’Italia. Il macabro disegno è sempre più evidente....

Piu' case popolari agli immigrati: 1 alloggio su 2 a profughi e rifugiati
Piu' case popolari agli immigrati: 1 alloggio su 2 a profughi e rifugiati

-

Un alloggio popolare su due in diverse città italiane va agli stranieri. Adesso cambiano le regole: premiato chi è residente da più anni nella stessa città
Un alloggio popolare su due in diverse città italiane va agli...



Blog Notizie | Richiesta Informaizioni | Sitemap articoli

2013 Blog Notizie - Tutti i diritti riservati