NOMI E COGNOMI di chi ha CONDANNATO L'ITALIA ALL'INVASIONE

(Milano)ore 18:43:00 del 10/11/2017 - Genere: , Denunce, Politica, Sociale

NOMI E COGNOMI di chi ha CONDANNATO L'ITALIA ALL'INVASIONE

Per carità, le grandi compagnie nell’organizzare attività di lobby così fanno, individuano le persone avvicinabili in una istituzione per disponibilità e per competenza.

AFFIDABILI PERCHÉ? AMICHETTI DI CHI? I PARLAMENTARI ITALIANI AFFIDABILI PER GEORGE SOROS E LA SUA OPEN SOCIETY, MA SOPRATTUTTO PER I SUOI PROGETTI DI DIFFUSIONE DI IMMIGRATI E PROFUGHI IN TUTTA EUROPA, SONO 14, DEI QUALI 13 DEL PARTITO DEMOCRATICO, CHE A BRUXELLES E STRASBURGO STA NEL GRUPPO CHE ORA SI CHIAMA “ALLEANZA PROGRESSISTA DEMOCRATICI E SOCIALISTI”, E 1 DELLA LISTA TSIPRAS, CHE È BARBARA SPINELLI.

Gli altri sono Brando Maria Benifei, Sergio Cofferati, Cecilia Kyenge, Alessia Mosca, Andrea Cozzolino, Elena Gentile, Roberto Gualtieri, Isabella De Monte, Luigi Morgano, Pier Antonio Panzeri, Gianni Pittella, Elena Schlein, Daniele Viotti.

I loro nomi compaiono in un documento interno della Open Society che è una mappa dettagliata fino alla maniacalità sul Parlamento Europeo e la sua struttura, le sue ramificazioni, al centro della quale ci sono 226 parlamentari sui 751 dell’intero Parlamento, 7 vicepresidenti, decine di coordinatori e di questori, i membri di 11 commissioni e 26 delegazioni, tutti definiti affidabili alleati già dimostratisi tali o che tali possono diventare, assieme al gruppo dei loro assistenti, collaboratori, funzionari e portaborse a titolo vario.

La maggioranza, 82, è nel partito dell’Alleanza progressista dei socialisti e democratici, ma ci sono circa 38 del Partito Popolare Europeo e 36 del gruppo Liberale, 34 della Sinistra Nordica, fino a 7 conservatori e conservatori e riformisti europei. Un appoggio trasversale.

Per carità, le grandi compagnie nell’organizzare attività di lobby così fanno, individuano le persone avvicinabili in una istituzione per disponibilità e per competenza. Ma se si trattasse solamente di individuare chi è vicino a certe opinioni, certe battaglie, a certe campagne in modo ideale, per appartenenza politica e sentimento, perché solo 226 presi nell’intera area progressista del Parlamento, e non solo? Perché solo 14 italiani, quando si suppone che tutti e 31 gli eletti del Partito Democratico dovrebbero condividere le stesse opinioni? Perché nessuno dei 17 eletti dei 5 stelle? Nessuno sensibilizzabile fra I 13 di Forza Italia?

È un bel malloppo quello preparato dalla Open Society che DCleaks ha reso noto, e che il governo ungherese, gran nemico di George Soros, ora ritiene di poter utilizzare nella sua furibonda battaglia contro i progetti della Open Society di riempire di profughi e di immigrati tutti i Paesi europei.

I 226 parlamentari sono elencati per incarichi, competenze, interessi, background, appartenenza politica, Paesi di provenienza, ruoli nelle varie commissioni passati presenti e futuri; c’è Martin Schulz, non più presidente perché si è candidato nel partito socialdemocratico tedesco e ha sfidato la Merkel portando il suddetto partito al suo minimo storico. C’è l’italiano Gianni Pittella, che del gruppo Socialista è il presidente. Ci sono nomi famosi come Sergio Cofferati e Barbara Spinelli, e meno noti al pubblico, ma segnalati come influenti nel loro partito e nel Parlamento europeo, come Roberto Gualtieri.

Sull’autenticità del rapporto non c’è il minimo dubbio; su reazioni, annunci e speculazioni che fanno gli ungheresi alcune premesse sono necessarie perché il rapporto tra governo di Budapest e George Soros e’ di guerra. A dir la verità siamo prossimi alla guerra anche tra gli organismi che dirigono l’Unione Europea e Budapest, ma anche Varsavia, Bratislava e Praga, a cui aggiungere Vienna.

Lo scontro ruota intorno alla politica di accoglienza indiscriminata, causa principale anche dell’uscita dell’Inghilterra, sarà bene ricordarlo. Con Soros, Budapest e il governo nazionalista di Viktor Orban hanno un conto doppio, perché George Soros è nato in Ungheria, nel 1930, da ebreo del ghetto di Budapest ai nazisti, imparando magistralmente fin da bambino l’arte della sopravvivenza a modo suo, denunciando ai nazisti i luoghi nei quali altri ebrei erano rifugiati. Da lì è partita la sua straordinaria avventura di finanziere e speculatore, con pelo sullo stomaco come pochi, basta ricordare la svalutazione della Sterlina e della Lira nel 1992.

La Open Society e la filantropia sono venute dopo, ma non sono meno aggressive nei metodi e nei finanziamenti di certi partiti e di certi candidati piuttosto che di altri. Open Society Foundation si propone di “far accettare agli europei i migranti e la scomparsa delle frontiere”,cito il titolo di un progetto. Progetto finanziato di recente per 18 miliardi di dollari con il passaggio di una parte del patrimonio di Soros a Open society.

Sara’ complottismo, impazza anche negli Stati Uniti, visti i rapporti strettissimi tra Barack Obama e Hillary Clinton e Soros, e lo smacco subito con l’elezione di Donald Trump che proprio non era prevista visto il fiume di soldi profusi, ma l’idea è che per raggiungere l’obiettivo basterebbe negli Stati europei un milione di migranti l’anno, con la collaborazione attiva della sinistra “no borders”, della finanza apolide, dei neoguelfi al potere in Vaticano. Tutte colonie.

Nelle parole di Viktor Orban, giudicato pericoloso autocrate nelle capitali dell’Europa occidentale ma estremamente popolare nel suo Paese, l’Europa potrebbe diventare presto ostaggio di “un impero finanziario e speculativo che promuove l’invasione orchestrata di nuovi immigrati”.

Magari Orban è pazzo, ma come mai senza un appuntamento prestabilito né un argomento dichiarato, George Soros può incontrare Jean Claude Juncker? Se è per questo, ha lungamente incontrato anche il premier italiano, Gentiloni, l’estate scorsa, in piena crisi di barconi. Insomma, a 87 anni compiuti, ma evidentemente ancora sostenuto da un’energia indomabile, il vecchio speculatore si muove come un leader politico mondiale. E liste come questa del Parlamento Europeo aiutano lui ma non aiutano la considerazione e la fiducia degli elettori.

Da: QUI

Scritto da Gerardo

ALTRE NOTIZIE

(Milano)
-


CURZIO MALTESE: IL SUICIDIO DEL M5S IN TRE MOSSE - ''IL MOVIMENTO STA FACENDO...

La Mussolini al Parlamento UE: SCIACQUATEVI LA BOCCA QUANDO PARLATE DELL'ITALIA! VIDEO
La Mussolini al Parlamento UE: SCIACQUATEVI LA BOCCA QUANDO PARLATE DELL'ITALIA! VIDEO
(Milano)
-

E’ una Alessandra Mussolini in grande spolvero quella che durante la seduta plenaria a Strasburgo del Parlamento Europeo ha risposto per le rime a chi ha accusato l’Italia in questi giorni.
E’ una Alessandra Mussolini in grande spolvero quella che durante la seduta...

E se gli incendi estivi fossero provocati per incentivare un giro di affari milionario?
E se gli incendi estivi fossero provocati per incentivare un giro di affari milionario?
(Milano)
-

Lo scrive sulla propria pagina facebook Gherardo Chirici, professore associato di Inventari forestali e telerilevamento presso Università degli Studi di Firenze
E se gli incendi estivi fossero provocati per incentivare un giro di affari...

Da oggi per essere malati basta avere il colesterolo sopra i 100 mg/dL!
Da oggi per essere malati basta avere il colesterolo sopra i 100 mg/dL!
(Milano)
-

Ai medici basta modificare un parametro per decidere se un soggetto sia malato o meno e scatenare un business senza fine a favore delle lobby del farmaco
Ai medici basta modificare un parametro per decidere se un soggetto sia malato o...

Italia a rischio attentati per colpire Salvini e il Governo?
Italia a rischio attentati per colpire Salvini e il Governo?
(Milano)
-

Salvini deve fare estrema attenzione in quanto il suo governo temo verrà presto messo in discussione, probabilmente anche mettendo sotto attacco l’Italia ed il suo governo con accuse al ministero degli Interni, ossia quello che lo stesso Salvini dirige
Salvini deve fare estrema attenzione in quanto il suo governo temo verrà presto...



Blog Notizie | Richiesta Informaizioni | Sitemap articoli

2013 Blog Notizie - Tutti i diritti riservati