Nuova Imu in arrivo: cosa prevede

(Bologna)ore 16:35:00 del 21/07/2019 - Genere: , Economia, Lavoro, Nuove Leggi

Nuova Imu in arrivo: cosa prevede

NUOVA IMU IN ARRIVO, TUTTI I DETTAGLI - E’ in arrivo la nuova Imu. La proposta di legge è già pronta ed ora si trova in esame alla Commissione Finanze della Camera.

NUOVA IMU IN ARRIVO, TUTTI I DETTAGLI - E’ in arrivo la nuova Imu. La proposta di legge è già pronta ed ora si trova in esame alla Commissione Finanze della Camera. L’obiettivo è quello di unificare l’imposta municipale sugli immobili (Imu) e la tassa sui servizi indivisibili (Tasi), che sarà assorbita nella prima. Entrambe, infatti, condividono la stessa base imponibile ed hanno gli stessi presupposti.

NUOVA IMU IN ARRIVO, TUTTI I DETTAGLI - Basta con il complicare la vita ai cittadini duplicando i meccanismi di calcolo ed i versamenti, come avviene ora. Con il nuovo regime non si pagherà nulla di più: la tassazione non aumenterà, la proposta di legge garantisce che le aliquote attualmente vigenti rimarranno invariate.

NUOVA IMU IN ARRIVO, TUTTI I DETTAGLI - Si garantirà, invece, la semplificazione degli adempimenti: i contribuenti riceveranno un unico bollettino precompilato con una sola imposta da pagare, al posto delle due attuali. Anche i Comuni potranno adottare con più facilità le loro delibere di imposizione delle aliquote, grazie a un modello uniforme che la proposta di legge prevede proprio per facilitare l’azione degli uffici tributi e la raccolta dei dati sui pagamenti eseguiti dai contribuenti.

IPOTESI SGRAVI PER ALCUNE TIPOLOGIE IMMOBILIARI – Non solo semplificazioni, la nuova Imu adesso punta a prevedere sconti mirati per alcune categorie di immobili, in particolare case sfitte o occupate abusivamente o ancora capannoni delle imprese che hanno chiuso la produzione.

OBIETTIVO – Obiettivo della nuova Imu è semplificare e ricondurre a un unico testo normativo la disciplina dell’imposizione immobiliare diretta locale.
Secondo i dati forniti dal MEF, il gettito complessivo è di oltre 17 miliardi di euro (16 miliardi e 190 milioni per l’IMU e un miliardo e 136 milioni per la TASI).

L’imposta va a definire come regime per laliquota massima il 10,6 per mille come somma delle due tasse. “L’idea è fare un’unica imposta, neutra. Insomma, semplificare oggi per ridurre l’imposta domani – aggiunge Gusmeroli – . È un mix virtuoso. Ridurre la tassazione e semplificare i sistemi è il modo migliore per far emergere il sommerso e far crescere l’economia”.

LA NUOVA IMU, I PUNTI – La proposta di legge si compone di tredici articoli. L’obiettivo è riformare complessivamente l’imposizione immobiliare comunale nell’ottica di semplificarla, unificando l’Imu e la Tasi, secondo i seguenti princìpi:

  • la tendenziale invarianza di gettito, che deve tenere conto anche dell’innalzamento della percentuale di deducibilità introdotta dal disegno di legge di Bilancio;

  • la necessità di definire a regime laliquota massima al 10,6 per mille: in considerazione del fatto che attualmente circa 1.000 comuni applicano la maggiorazione dello 0,80 per mille con riferimento alla Tasi, occorre dunque individuare soluzioni condivise con le amministrazioni locali che, non sottraendo risorse ai comuni e al contempo non innalzando la pressione fiscale sui contribuenti, stabiliscano la misura dell’imposta a regime, eliminando situazioni transitorie che si trascinano di anno in anno generando disparità di trattamento sia fra le amministrazioni che fra i contribuenti;

  • una semplificazione del rapporto degli enti locali con i cittadini, che consenta a tutti i comuni di inviare ai contribuenti un bollettino precompilato per il pagamento delle imposte immobiliari locali;

  • la semplificazione anche delle delibere comunali in materia di imposte immobiliari, con lo scopo di predisporre un modello uniforme e semplificato di delibera in materia di tassazione immobiliare locale, che faciliti l’azione degli amministratori e, al contempo, consenta al Ministero dell’Economia e delle Finanze di raccogliere e catalogare uniformemente i dati provenienti dai comuni, con finalità ricognitive e informative.

Scritto da Gerardo

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