Paladins Battlegrounds, guida

(Firenze)ore 23:44:00 del 13/01/2018 - Genere: , Videogames

Paladins Battlegrounds, guida

Ogni partita vi presenterà un roster casuale di 8 eroi, scelti tra quelli ad oggi disponibili su Paladins, e non vi sarà alcun limite di doppioni all’interno della squadra (se vorrete comporre un team di 4 healer, sarete liberi di farlo).

La squadra prima del singolo

Il titolo prevedrà, come tutti i Battle Royale, un multiplayer competitivo a 100 giocatori in una mappa vastissima (in questo caso 300 volte superiore a una mappa normale di Paladins). Una delle peculiarità del titolo risiede nella scelta degli sviluppatori di far competere solo squadre da 4 giocatori, raggruppando automaticamente anche i giocatori solitari.

Una volta assegnati a una squadra, o iniziata una partita con il vostro team, verrete posti davanti alla scelta dell’eroe da utilizzare in battaglia. Ogni partita vi presenterà un roster casuale di 8 eroi, scelti tra quelli ad oggi disponibili su Paladins, e non vi sarà alcun limite di doppioni all’interno della squadra (se vorrete comporre un team di 4 healer, sarete liberi di farlo). Ognuno di questi eroi manterrà le sue abilità, esattamente come nel gioco normale e non subirà nessun tipo di cambiamento. Conclusa la scelta del personaggio, tutti i giocatori verranno inseriti in una lobby pre-partita in cui si attenderà all’incirca un minuto prima di iniziare il match. Una volta pronti a scendere sul campo di battaglia vi verrà richiesto di scegliere la zona di territorio in cui iniziare la partita, facendo attenzione al fatto che ogni puntino rosso presente sulla mappa indica la posizione esatta in cui una squadra avversaria ha deciso di essere posizionata. Questa opzione permetterà ai giocatori fin da subito di scegliere un approccio più aggressivo e combattivo o, viceversa, un approccio più attendista e riflessivo. Una volta atterrato, ogni membro della squadra verrà dotato di una cavalcatura per coprire le grandi distanze che caratterizzano l’enorme territorio di gioco.


A caccia di carte

La struttura ludica del titolo segue dunque ciò che abbiamo visto in altri esponenti del genere Battle Royale: dopo un preciso quantitativo di tempo un suono segnerà l’arrivo di una nebbia killer che restringerà la mappa di gioco; per sopravvivere dovrete essere all’interno della porzione di mappa (safe zone) che non verrà colpita dalla nebbia. Vincerà l’ultima squadra che rimarrà in vita all’interno della zona sicura. 
Una caratteristica dei giochi come PUBG o Fortnite è sempre stata quella della necessità di acquisire l’equipaggiamento all’interno del gioco, con la speranza di essere fortunati nel trovare quello più potente. In Paladins: Battlegrounds, tutto ciò non è possibile data la sua natura hero-shooter; Hi-Rez ha quindi inserito in tutta la mappa dei forzieri (con spawn casuale per ogni partita) i quali forniranno delle carte. Queste carte saranno di quattro tipologie diverse: torace, gambali, bracciali e armi; ognuna di esse fornirà un bonus a determinate statistiche (attacco, difesa, vita, scudo, precisione, potenza delle abilità, ecc) e la quantità di tale bonus dipenderà dalla qualità della carta: comune, rara, epica o leggendaria. Ad oggi le carte leggendarie sono previste solo nei drop forniti durante la partita da alcuni tesori rilasciati da dei dirigibili Zeppelin.

Infine gli scontri sono esattamente come tante piccole partite di Paladins in un'unica modalità, dove la squadra più affiatata e meglio assortita avrà sempre la meglio. Sarà fondamentale imparare ad utilizzare l’ambiente circostante a nostro favore per avere un vantaggio sugli avversari, ricordando che non sempre scappare da uno scontro è da codardi. Se durante uno scontro la nostra vita verrà fatta calare completamente non verremo subito eliminati, ma saremo trasformati in un piccolo pollo che potrà essere salvato dagli alleati facendoci tornare in vita; se però verremo colpiti anche in questa forma saremo definitivamente eliminati.

I vertici di Hi-Rez Studios, sviluppatori di Paladins, hanno pensato anche a un eventuale problema di questo tipo e lo hanno confermato sulle pagine di DualShockers. Il presidente, Stew Chisam, sottolinea che la scelta del nome non ha nulla a che fare con PlayerUnknown's Battlegrounds ma che in ogni caso il team ha consultato i propri avvocati per essere sicuri di avere assoluta via libera.

 

Ma perché questa modalità sarebbe diversa da PUBG? Il nome Battlegrounds è stato preferito a Battle Royale e sarà un omaggio agli MMO. Chisam è convinto che, considerando il focus sul gioco di squadra e la possibilità di utilizzare delle cavalcature, la modalità si avvicini ai "battleground" presenti negli MMO. Allo stesso tempo il presidente della compagnia è convinto che "battlegrounds" sia un termine assolutamente generico e non legato in alcun modo a un possibile marchio, qualcosa di applicabile solo a una modalità che tra l'altro si basa su un contenuto che era stato cancellato dal gioco in fase di sviluppo.

Bluehole possiede il marchio di PlayerUnknown's Battlegrounds ma non sappiamo se quest'ultimo possa anche essere esteso alla singola parola Battlegrounds. Sicuramente gli sviluppatori di PUBG non saranno felici della decisione di Hi-Rez Studios ma allo stesso tempo, al di là di qualche semplice lamentela o critica, potrebbero avere le mani legate.

Scritto da Alberto

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