Perche' votiamo (e continuiamo a votare) per i nostri PADRONI?

(Bari)ore 20:10:00 del 28/02/2018 - Genere: , Denunce, Politica

Perche' votiamo (e continuiamo a votare) per i nostri PADRONI?

Gli schiavi votano sempre per il loro padrone, perché sperano sia magnanimo. Solo che una volta, per rendere gli esseri umani schiavi, bisognava incatenarli e bastonarli fisicamente.

Gli schiavi votano sempre per il loro padrone, perché sperano sia magnanimo. Solo che una volta, per rendere gli esseri umani schiavi, bisognava incatenarli e bastonarli fisicamente.

Oggi basta ricordarci che c’è un debito pubblico enorme e che lo dobbiamo ripagare. Così accettiamo qualsiasi sacrificio senza protestare. E seguitiamo a votare per chi ha creato e difende un sistema basato proprio sul debito.

Siamo schiavi volontari, senza bisogno di essere incatenati, né bastonati.

Ne ho parlato con Mauro Scardovelli, una grande conoscitore dell’animo umano, nella trasmissione radiofonica “Alla ricerca dei soldi” che conduco su Radio 1909, una radio web di Bologna, in onda tutti i mercoledì dalle ore 11,30 alle ore 12,30, replica il sabato alla stessa ora e file audio scaricabile nella pagina Facebook “Alla ricerca dei soldi”.

La competizione è generata dalla scarsità

Warren Mosler nel film PIGS (acronimo delle iniziali dei paesi più deboli dell’Eurozona Portogallo, Italia, Grecia e Spagna) faceva l’esempio di un recinto con 100 cani, dove vengono gettati solo 95 ossi, provocando ovviamente la competizione tra i cani per evitare di morire di fame. Ma se ci fossero ossi in abbondanza, non ci sarebbe competizione. In realtà i cani preferiscono lottare tra di loro piuttosto che prendersela con i loro “padroni”, colpevoli di gettare loro solo 95 ossi e di tenere per sè tutta la “ciccia”.

Come stiamo facendo noi, all’interno dell’attuale sistema bancario e finanziario. Il sistema economico sta rendendo sempre più ricco l’1% della popolazione e povero il restante 99%. Purtroppo questa maggioranza è sempre divisa su tutto, classi sociali, religioni, politica, razze e tanto altro. E l’1% se la ride, proseguendo indisturbato a fare i propri interessi.

Per cambiare questa situazione di sfruttamento, dobbiamo creare un gruppo consapevole di persone coeso e motivato, in grado di far valere i propri diritti e perseguire gli interessi di tutti.

Oggi l’economia è basata sulla competizione, nonostante l’uomo sia per natura un essere sociale, ma la scarsità di denaro nell’economia innesca la competizione di tutti contro tutti. La scarsità monetaria è voluta e non reale, ed il debito è impossibile da ripagare, ma siamo convinti che questo sia l’unico modo possibile di gestire un sistema economico e monetario. E lo difendiamo. Né più né meno di come fanno i cani nei confronti dei loro padroni.

Nell’attuale sistema economico e monetario, ci troviamo nella seguente condizione :

  • viviamo in un sistema monetario basato su una moneta di proprietà delle banche e prestata, che genera un debito che è sempre maggiore della moneta creata (siamo incatenati al debito);
  • siamo costretti ad essere competitivi per sopravvivere, perchè dobbiamo restituire un debito che è generato automaticamente dalla moneta bancaria che usiamo (siamo schiavi del debito);
  • difendiamo con le unghie e con i denti il sistema bancario, aggredendo chiunque provi a spiegarci che esiste anche una moneta di nostra proprietà e libera dal debito (difendiamo le catene del debito).

Le nostre convinzioni più radicate

Oggi gli studi sui comportamenti umani hanno chiarito finalmente che non è la realtà che ci condiziona, ma la nostra percezione della realtà, che però dipende dalle convinzioni che abbiamo. Possiamo anche dimostrare che queste convinzioni sono sbagliate, ma accettare nuove idee che contrastano con le idee infette e già consolidate è difficile, perché si crea una dissonanza cognitiva. Piuttosto che vivere un enorme disagio-conflitto, che genera malessere, abbiamo un sistema interiore che rifiuta le nuove idee e difende le proprie convinzioni contro ogni evidenza dei fatti.

Due sono le convinzioni più diffuse e radicate nel nostro inconscio :

  • lo stato non ha i soldi;
  • il debito pubblico deve essere ripagato.

Solo chi ha queste convinzioni rimarrà impressionato dal tabellone montato in alcune stazioni italiane dall’Istituto Bruno Leoni, che aggiorna in tempo reale la cifra del nostro del debito pubblico. E sarà portato ad agire di conseguenza, dando il proprio voto agli alfieri delle politiche di austerity e dell’assurda equivalenza tra Stato e famiglia.

In pratica voteranno per quelli che il sistema del debito lo hanno creato!

Solo chi è consapevole che lo Stato non è come una famiglia, perchè ha la “stampante” per creare i soldi, potrà sorridere per questa ridicola iniziativa dei servi dei padroni. Se siamo consapevoli che il denaro si crea, la storiella del debito pubblico non produce effetti.

Come si curano queste convinzioni errate

Ormai il Re è nudo, perchè abbiamo scoperto che il denaro si crea facilmente. Negli ultimi anni la Banca Centrale Europea è stata costretta a creare denaro in grandi quantità per riacquistare più del 50% del debito pubblico dei paesi dell’Eurozona, attraverso l’utilizzo delle manovre di LTRO e QE, altrimenti il sistema bancario e finanziario sarebbe crollato dopo la crisi del 2008. Lo hanno potuto fare perchè gli Stati hanno concesso all’Eurosistema l’esclusiva delle politiche monetarie legate al sistema bancario, come l’emissione delle banconote e l’approvazione del volume di conio delle monete metalliche (art.128 del TFUE), ma la sovranità monetaria e fiscale è ancora di competenza esclusiva degli Stati, che possono esercitarla quando e come vogliono all’interno del proprio territorio, come prevede la nostra Costituzione.

Che cosa possiamo fare?

Noi siamo la nazione più bella e più ricca al mondo, ma ci siamo convinti che siamo la più povera ed indebitata, solo perchè lo Stato seguita a rinunciare alla gestione ed al controllo del sistema monetario, in aperta violazione di quanto previsto dagli articoli 1 e 47 della nostra Costituzione: “La sovranità appartiene al popolo” e “La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito“.

I soldi oggi si creano e solo gli Stati li potrebbero creare, quindi il debito può essere cancellato con la creazione di nuovo denaro senza debito e senza pagare interessi. In pratica possiamo realizzare un sistema nel quale la moneta in circolazione sia in quantità sufficiente a far raggiungere il benessere per tutti e non solo per pochi privilegiati. Oggi il denaro viene creato solo per banche e mercati finanziari, mentre nell’economia reale, che ha oggi una capacità produttiva enorme, mancano i soldi che permettano alle persone di acquistare beni e servizi di cui hanno bisogno.

Dobbiamo aumentare la quantità di denaro creata dallo Stato e immetterla nell’economia reale con la spesa pubblica.

A chi sostiene che in questo modo aumenterebbe l’inflazione, ricordo solo due particolari :

  • se aumenta la produzione di beni e servizi, e aumenta corrispondentemente la quantità di moneta, l’inflazione rimane invariata e possiamo evitare il rischio di deflazione, che il denaro creato dalla BCE non riesce a risolvere;
  • più del 90% del denaro è bancario, cioè credito creato con i prestiti, che scompare alla restituzione, quindi l’eventuale creazione di moneta da parte dello Stato, ridurrebbe la necessità di credito creato dalle banche.

Se vogliamo che lo Stato, per conto di noi cittadini, rispetti l’art.1 della nostra Costituzione, è necessaria una maggioranza parlamentare eletta che abbia la volontà politica di utilizzare la nostra sovranità monetaria e fiscale per creare il denaro. Per questo è importante votare consapevoli.

Votare o non votare, questo è il problema

Votare significa innanzi tutto esercitare il proprio diritto di scegliere i nostri rappresentanti, ma se non votiamo lasciamo che siano gli altri a decidere della nostra vita e del nostro futuro. Quindi è sempre meglio votare, comunque, cercando di scegliere chi dimostra di fare i nostri interessi, e non quelli della cosiddetta aristocrazia finanziaria.

Non è sempre facile distinguere gli uni dagli altri. Come ho già detto altre volte, alle prossime elezioni chiedetevi se chi vi chiede il voto ha difeso fino ad oggi gli interessi dei vostri “padroni”, meno dell’1% della popolazione più ricca, oppure ha difeso gli interessi del restante 99% della popolazione.

Ovviamente non entro nel merito della possibilità che le promesse elettorali siano più o meno mantenute, su questo non possiamo avere certezze, ma almeno valutiamo i comportamenti passati e ciò che c’è scritto nei programmi elettorali.

  • Centro-destra – Meno Stato e più Libero Mercato è il suo credo assoluto. Riduzione delle tasse per i ricchi e privatizzazioni lo strumento, Banche Private e Mercati Finanziari non sono un problema. Le disuguaglianze possono solo aumentare. Nel passato hanno appoggiato Mario Monti e le politiche di Austerity, approvato il Fiscal Compact ed il pareggio di bilancio.
  • Centro-sinistra – Meno Stato e più Banche Private e Mercati Finanziari è il suo obiettivo. Più Europa e privatizzazioni gli strumenti. Renzi è riuscito a fare ciò che Berlusconi aveva solo sognato, il PD ha appoggiato Mario Monti e le politiche di Austerity, approvato il Fiscal Compact ed il pareggio di bilancio. Per questo motivo Renzi e Berlusconi, se ci sarà bisogno, sono disposti a proseguire insieme per svendere il nostro paese ed aumentare le disuguaglianze.
  • Movimento 5 Stelle – Più Stato e Cittadini, meno Banche e Mercati Finanziari. Banca d’Italia nazionalizzata, Banche Pubbliche e Moneta Fiscale gli strumenti. Se scelgono un Ministro dell’Economia che sappia e voglia usarli, c’è qualche ragionevole speranza che le disuguaglianze possano diminuire. Sono nati contro il sistema attuale, hanno sempre lottato a favore di cittadini ed aziende, ma non ce la possono fare da soli, hanno bisogno del sostegno di tutti.
  • Liberi e uguali – Più redistribuzione e meno evasione, senza alcun cenno a Banche e Finanza. Vogliono una Europa più giusta, più democratica e solidale, ma non hanno ancora capito che non esiste e cosa bisogna fare per riformarla. Loro sono stati i maggiori responsabili delle disuguaglianze attuali, perchè hanno tradito le aspettative dei più deboli.
  • Altri partitini – Ce ne sono per tutti i gusti, alcuni anche lodevoli per i programmi “sovranisti” che hanno elaborato, ma contano se va bene come il due di picche. Purtroppo aumentano solo la probabilità che i risultati del voto permettano la conservazione dell’attuale sistema attraverso un Governo tecnico di grande coalizione Renzi-Berlusconi, da evitare come la peste.

Oltre al voto, cosa possiamo fare ?

Noi dell’associazione Moneta Positiva proseguiremo a fare la nostra battaglia per la riforma del sistema monetario, aumentando la consapevolezza delle persone sui temi economici e monetari, e seguitando in Italia a stimolare tutte le forze politiche per convincerle che senza questa riforma non è possibile realizzare una società più equa e più giusta per tutti.

Ma abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. Perchè solo modificando tutti insieme la nostra percezione della realtà, riusciremo davvero a cambiare il mondo.

Se volete organizzare incontri di consapevolezza su questi temi in tutta Italia, noi siamo disponibili a partecipare per portare il nostro contributo alla verità ed aumentare la consapevolezza di tutti.

Oggi non siamo più soli, facciamo anche parte dell’IMMR (International Movement for Monetary Reform), presente in più di 30 paesi al mondo.

La moneta deve essere di proprietà dei cittadini e libera dal debito.

Mi raccomando, vivete e votate consapevole.

Da: QUI

Scritto da Gregorio

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