Sardenaira, preparazione

(Messina)ore 14:32:00 del 06/06/2018 - Genere: , Cucina

Sardenaira, preparazione

Sardinara, piscialandrea (ovvero "pizza all’Andrea"), pisciadela, pisciarà, machetaira, macchetusa… noi abbiamo scelto di realizzare la sardenaira, tipica esclusivamente della zona di Sanremo, la cui preparazione deve rispettare i requisiti sanciti da un

Intorno al 1450 nasce a Nizza la pissaladière, una gustosa focaccia condita con cipolle e acciughe. Col passare del tempo questa ricetta oltrepassa il confine e arriva in Liguria, dove assume nuove forme e varianti a cui vengono dati molti nomi diversi:

sardinara, piscialandrea (ovvero "pizza all’Andrea"), pisciadela, pisciarà, machetaira, macchetusa… noi abbiamo scelto di realizzare la sardenaira, tipica esclusivamente della zona di Sanremo, la cui preparazione deve rispettare i requisiti sanciti da un apposito disciplinare che ne garantisce l’autenticità.

L’unica vera sardenaira, quindi, è condita con polpa di pomodoro, acciughe, olive, capperi, origano e spicchi d’aglio in camicia e si presenta come una focaccia alta, soffice e molto saporita, un’autentica delizia da provare almeno una volta se vi trovate nella splendida Riviera di Ponente! Solo una raccomandazione: non osate chiamarla pizza…!

Conservazione

Si consiglia di consumare la sardenaira appena fatta e ancora calda. Potete conservarla in frigorifero per 1-2 giorni, coperta con pellicola, e riscaldarla prima di servirla.

Si può congelare da cotta dopo averla fatta raffreddare completamente, poi fatela scongelare in frigorifero e riscaldatela prima di servirla.

Consiglio

L’impasto si può realizzare anche con la planetaria munita di gancio per impasti. Se preferite potete utilizzare i pomodori freschi al posto della polpa di pomodoro.

Ingredienti

 Per l’impasto:

  • 8 etti di farina
  • 2 bicchieri acqua tiepida
  • lievito di birra
  • sale

Per il sugo:

  • 1 cipolla grande bianca
  • 500 g di polpa di pomodoro
  • olive taggiasche in salamoia
  • 8 acciughe spezzettate
  • aglio
  • origano
  • sale
  • olio extravergine di oliva Cuvea

Tempo di preparazione 30 min.

Difficoltà: media

Prepazione

Disponete in una ciotola capiente la farina, due abbondanti prese di sale, aggiungete l’acqua tiepida con il lievito (per la quantità di lievito seguire le istruzioni delle bustine).

Impastare energicamente prima con un cucchiaio e poi con le mani fino ad ottenere una palla che avrà assorbito tutta la farina e non vi rimmarrà più attaccata alle mani (se l’acqua non fosse sufficiente a far si che l’impasto possa catturare tutta la farina aggiungetene un cucchiaio per volta).

Ora prendete due teglie delle dimensioni del vostro forno e ungetele con abbondante olio extravergine Cuvea, dividete l’impasto in due palle e iniziate a stenderle allargandole nel proprio testo.Preriscaldate il forno a 50°, spegnetelo e metteteci i due testi a lievitare per circa un’ora.

Nel frattempo tagliate una cipolla finemente e lasciatela soffriggere in abbondante olio e quando sarà dorata aggiungete la polpa di pomodoro, il sale e l’origano. Fate cuocere per circa 30 minuti lasciando che il sugo si restringa.

Poi terminato il tempo di lievitazione togliete le due teglie dal forno e alzate il forno a 200°C, nel mentre spargete il sugo sulla pasta, aggiungete le olive taggiasche in salamoia Cuvea, le acciughe e volendo alcuni spicchi di aglio interi con la buccia.

Quando il forno arriverà a 200° infornate il tutto per 20 minuti circa. Buon appetito!

La sardenaira può essere mangiata calda ma è ottima anche fredda il giorno dopo. E’ una ricetta semplice, genuina ecccezionale per festeggiare i compleanni dei vostri bambini o come sfizioso antipasto.

Scritto da Luca

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