Sicilia ADDIO: 70MILA LAUREATI PARTONO PER NON TORNARE PIU'

(Catania)ore 11:40:00 del 02/12/2017 - Genere: , Cronaca, Denunce, Economia, Lavoro, Sociale

Sicilia ADDIO: 70MILA LAUREATI PARTONO PER NON TORNARE PIU'

All'Isola servirebbero 400 mila nuovi posti di lavoro nel giro di qualche anno

Il dato purtroppo non stupisce, la Sicilia é sempre stata terra di emigranti, anche per via delle difficoltà croniche di tipo economico che la affliggono. Notizie "catastrofiste" di questo tipo si leggono da anni. La novita degli ultimi decenni è che emigrano di più i laureati, ma il dato - oggettivamente significativo- va comunque interpretato, nel senso che dalla emigrazione necessitata, di chi deve andarsene per trovare lavoro (che riguarda soprattutto certe categorie di laureati, come gli ingegneri) bisogna distinguere quella di chi va a vivere altrove per fare lavori che potrebbe fare anche in Sicilia, insomma più per moda (in ossequi al famoso detto "cu nesci arrinesci" che per reale necessità. Una categoria molto nutrita, cui appartengono principalmente i giovani della medio/alta borghesia sicula, cui fin da piccoli viene installata una certa mentalità da emigrante che li porta a fare altrove percorsi professionali che avrebbero potuto svolgere anche in Sicilia: LEGITTIMAMENTE, sia chiaro...ma il dato statistico non tiene conto di simili dinamiche sociali, che - qua come altrove- orientano le scelte dei giovani (mediamente facili da suggestionare e non particolarmente inclini allo pensiero critico) più delle reali necessità.“

È sempre più spaccata tra ricchi e poveri la Sicilia che tra qualche mese tornerà a votare per le Politiche regionali. Lasciandosi alle spalle una “legislatura grigia, anzi quasi nera”, emblematicamente rappresentata dalla Finanziaria cosiddetta light che Palazzo dei Normanni ha varato qualche giorno fa. Anche quest’anno dopo quattro mesi di esercizio provvisorio. “Né più né meno che un’aspirina – dice Mimmo Milazzo, segretario in carica della Cisl Sicilia – somministrata da una politica allo sbando al malato grave che resta la Sicilia”. “All’Isola servirebbero 400 mila nuovi posti di lavoro nel giro di qualche anno”, afferma.

“E servirebbero più investimenti e meno burocrazia. Ma la politica ha ben altre priorità. Tanto più ora, sotto elezioni”. Milazzo ha aperto così, a Palermo, il dodicesimo congresso regionale della confederazione sindacale che vedrà a ruota - questa mattina - l’intervento della leader nazionale Furlan. E precisa: “In Sicilia il reddito medio più elevato percepito dal 20% più ricco dei siciliani è 8,3 volte maggiore del reddito medio più basso su cui può contare il 20% più povero. E il rischio povertà ed esclusione sociale incombe sul 55% della popolazione”. Negli ultimi due anni il Pil regionale è cresciuto, complessivamente, del 3,6%. L’anno scorso di un 1%, un po’ più del dato nazionale (+0,9%). E anche per quest’anno si stima un +1.

“Ma il segno positivo non recupera gli oltre 13 punti percentuali persi negli anni della depressione più nera, dal 2008 al 2015”. Così il reddito medio familiare, in Sicilia, “resta al di sotto di 21 mila euro e oltre il 50% delle famiglie non arriva a un reddito di 18 mila euro annui, meno di 1.500 euro al mese”. Inoltre la disoccupazione giovanile viaggia sopra alla soglia esplosiva del 57%. Insomma, l’Isola che in autunno andrà a votare per Palazzo dei Normanni e Palazzo d’Orleans, “è sempre appesa al filo delle sue contraddizioni strutturali”: dalla povertà ai rifiuti alla pubblica amministrazione ai settori produttivi in affanno. Ai temi delle autonomie locali, dei precari, dei fondi Ue, delle Partecipate e della formazione.

Sono gli emigrati, sono i siciliani “altri” di cui pochi parlano, dimenticati. Prima costretti a partire e poi rimossi. Fantasmi. Eppure loro, immancabilmente, fanno migliaia di chilometri all’incontrario per rivedere i luoghi della gioventù o per conoscere i posti di cui hanno soltanto sentito parlare, gli stessi in cui sono nati genitori, nonni, bisnonni. Tornano per abbracciare parenti magari mai visti ma sempre sentiti intimamente vicini. Nell’entroterra siciliano le piazze tornano a colorarsi delle sfumature di età diverse, si rivedono giovani e appena ex giovani, non soltanto bambini e anziani, estremi di una quotidianità arida.

Tornano sempre, questi siciliani “altri”, perché non c'è amore più forte di quello non corrisposto. E trovano una Sicilia troppo uguale a quella che hanno lasciato. Con gli stessi problemi, dall’acqua che manca alle strade interne polverose e improbabili, mentre ormai in quell’altrove ospitale viaggiano su treni lindi e superveloci.

Trovano, soprattutto, giovani pronti a fare oggi la stessa strada che loro e le loro famiglie fecero ieri e ieri l’altro. E li incrociano non nelle viuzze del paesino arroccato sull’impervio cocuzzolo, ma nelle strade delle città. Dalla valigia di cartone al trolley in cui piegare anche un diploma di laurea, in fondo è cambiato ancora poco per evitare di svuotare questa terra di braccia e cervelli, di prospettive e di sviluppo.

Scritto da Luca

ALTRE NOTIZIE
Germania: settimana lavorativa da 28 ore e 4,3% di stipendio in piu'!
Germania: settimana lavorativa da 28 ore e 4,3% di stipendio in piu'!
(Catania)
-

Ieri in Germania è stato ratificato un accordo sindacale che potremmo definire storico per il mondo dei metalmeccanici.
Ieri in Germania è stato ratificato un accordo sindacale che potremmo definire...

La Mussolini al Parlamento UE: SCIACQUATEVI LA BOCCA QUANDO PARLATE DELL'ITALIA! VIDEO
La Mussolini al Parlamento UE: SCIACQUATEVI LA BOCCA QUANDO PARLATE DELL'ITALIA! VIDEO
(Catania)
-

E’ una Alessandra Mussolini in grande spolvero quella che durante la seduta plenaria a Strasburgo del Parlamento Europeo ha risposto per le rime a chi ha accusato l’Italia in questi giorni.
E’ una Alessandra Mussolini in grande spolvero quella che durante la seduta...

E se gli incendi estivi fossero provocati per incentivare un giro di affari milionario?
E se gli incendi estivi fossero provocati per incentivare un giro di affari milionario?
(Catania)
-

Lo scrive sulla propria pagina facebook Gherardo Chirici, professore associato di Inventari forestali e telerilevamento presso Università degli Studi di Firenze
E se gli incendi estivi fossero provocati per incentivare un giro di affari...

Da oggi per essere malati basta avere il colesterolo sopra i 100 mg/dL!
Da oggi per essere malati basta avere il colesterolo sopra i 100 mg/dL!
(Catania)
-

Ai medici basta modificare un parametro per decidere se un soggetto sia malato o meno e scatenare un business senza fine a favore delle lobby del farmaco
Ai medici basta modificare un parametro per decidere se un soggetto sia malato o...

Italia a rischio attentati per colpire Salvini e il Governo?
Italia a rischio attentati per colpire Salvini e il Governo?
(Catania)
-

Salvini deve fare estrema attenzione in quanto il suo governo temo verrà presto messo in discussione, probabilmente anche mettendo sotto attacco l’Italia ed il suo governo con accuse al ministero degli Interni, ossia quello che lo stesso Salvini dirige
Salvini deve fare estrema attenzione in quanto il suo governo temo verrà presto...



Blog Notizie | Richiesta Informaizioni | Sitemap articoli

2013 Blog Notizie - Tutti i diritti riservati