Star Wars Battlefront 2, anteprima

(Milano)ore 11:12:00 del 17/11/2017 - Genere: , Videogames

Star Wars Battlefront 2, anteprima

Insomma, si fa presto a dire "metteteci una campagna", oppure "vogliamo più eroi nel multiplayer" ma cambiare il look a Han Solo non è una cosa che si può fare con leggerezza. 

Quello di Star Wars: Battlefront 2 è stato un lungo viaggio, e come sempre accade al termine di una grande attesa, i sintomi del pubblico sono sempre gli stessi, ovvero hype smisurato, tensione e un'infinità di domande. Situazione comprensibile, soprattutto dopo il mare di dubbi lasciatoci in eredità dal primo acerbo capitolo, ma in ogni caso si è trattato di un percorso che oggi, finalmente, si conclude. Lo abbiamo provato svariate volte in passato, ma sempre in maniera frammentata, a piccoli pezzi, dall'E3 di Los Angeles fino alla Gamescom di Colonia, passando per numerosi press tour in giro per il globo, ma ancora non bastava. 
Sapevamo che DICE e Criterion stavano aggiungendo alla formula originale la componente della campagna, peraltro importantissima perché richiesta e a gran voce dall'utenza, ma oltre a questo si capiva che c'era in ballo anche una re-immaginazione dell'opera su più campi, un passaggio necessario a conferire alla produzione il cosiddetto "piglio da colossal".
E qui sopraggiunge anche il problema del prodotto su licenza: non deve esser stato facile lavorare su un progetto del genere, perché qualunque cosa scegli di fare, ancora una volta, la stai facendo a Star Wars, ovvero uno dei universi narrativi più importanti di sempre. Insomma, si fa presto a dire "metteteci una campagna", oppure "vogliamo più eroi nel multiplayer" ma cambiare il look a Han Solo non è una cosa che si può fare con leggerezza. 
Ogni personaggio, ogni battuta, ogni oggetto scenografico e perfino ogni suono sono leggenda, e tutti insieme concorrono a creare una visione intoccabile, che in alcuni casi è ascesa perfino a status di vera e propria religione. In poche parole, senza il dovuto coraggio, Il rischio era quello di ritrovarsi fra le mani un contenitore vuoto, magari bellissimo, ma senza il carattere necessario per essere qualcosa di più di un prodotto su licenza. 
Per fortuna DICE il coraggio ce l'ha messo, ed anche un sacco di perizia, e questo era già emerso dal nostro recente soggiorno in Svezia, dove ci siamo lanciati in una full-immersion di due giorni dedicata interamente all'impianto multigiocatore. Tante piccole modifiche soprattutto nel PvP, che ora risulta approfondito e rifinito a dovere, capace -finalmente- di mantenere vivo l'interesse del giocatore, garantendosi una longevità di tutto rispetto.

In generale possiamo dire che il viaggio tra le ambientazioni di Star Wars, agevolato dall'incontro con tanti membri della saga anche sotto forma di cambio di prospettiva, ci ha in larga parte convinto. Quanto visto finora, ci ha portato a una maggiore comprensione di alcuni punti nevralgici che intercorrono tra il sesto e il sesto episodio, senza però analizzarli nel dettaglio e lasciando ampio spazio all'immaginazione e a un eventuale lavoro rielaborativo, che potremo ritrovare in altre sedi.

Alcune situazioni sono sicuramente più riuscite di altre ma il livello medio, aiutato da una sceneggiatura nei momenti d'azione incalzante e d'impatto, è sicuramente alto. Non è mancato un pizzico di delusione nel vedere un'eccessiva banalizzazione dello sviluppo di alcuni personaggi, che avrebbe invece beneficiato di qualche capitolo in più, rispetto ai tredici attuali riservati alla campagna, per trovare una maggiore completezza. Per fortuna sappiamo che la prima season di contenuti disponibile a partire dal 5 dicembre sarà gratuita e amplierà l'intreccio narrativo con nuove parti, lasciandoci anche un po' di curiosità sugli sviluppi che potrebbe intraprendere.

Chiunque si consideri un fan di Star Wars dovrebbe sicuramente fare in modo di approcciarsi al gioco, o comunque di informarsi sulla story-line, per completare le proprie nozioni sulla serie in attesa di futuri approfondimenti cinematografici. Non per nulla, la struttura portante della campagna è caratterizzata da un abbondante numero di cutscenes, di una qualità che testimonia la volontà di rendere Star Wars Battlefront II il più vicino possibile a quanto conosciuto con i film.

Non sarà UN'avventura

Durante le missioni di gioco ci viene richiesto di vestire i panni non soltanto di Iden Versio, ma anche dei vari eroi che abbiamo imparato a conoscere nel corso della trilogia originale di Star Wars. Della prima possiamo cambiare equipaggiamento, tra armi e abilità distribuite su quattro combinazioni di tasti rappresentate sull'HUD in basso a destra, mentre i secondi dovremo giocarli esattamente per come ci vengono proposti. Tutto ciò si sviluppa in sequenze di gioco e mappe, che prendono spunto da quelle del multiplayer, accentuandone però la linearità della progressione. Sezioni su veicoli e a terra si alternano fra di loro con un ritmo incalzante, tanto che in alcuni momenti ci saranno proposti quasi senza soluzione di continuità. Gli obiettivi vengono poi segnalati da un indicatore con relativa distanza, ma tante volte a causa della semplicità del level design, seguirli sarà soltanto una formalità. 

La difficoltà non è particolarmente elevata a livello normale, mentre sale decisamente a quello difficile soprattutto per via del numero e della precisione dei nemici. Parallelamente siamo stati testimoni di un'intelligenza artificiale sempre aggressiva, spesso attenta al fuoco nemico anche se a volte un po' ottusa nel tentare l'avanzata per le vie frontali.

La sensazione complessiva è quella di avere di fronte una dimostrazione del gameplay del gioco incastonata solidamente in una struttura narrativa più interessante di quanto preventivato, non tanto per la parabola di Iden Versio, quanto per il viaggio a tratti insospettabile nel post-episodio VI.

Sull'argomento microtransazioni, invece, ci addentreremo a più riprese in seguito arrivando a un giudizio definitivo una volta fatta esperienza di partite a server completamente aperti, nonchè di molte più ore di gioco. Finora la curva di progressione e la qualità delle partite si sono rivelate decisamente buone, non venendo intaccate da uno sbilanciamento effettivo in-game. C'è anche da ammettere, però, che al momento della review la situazione era differente e, come ammesso dai ragazzi di DICE, ci saranno continui cambiamenti fino al bilanciamento definitivo una volta recepiti i feedback degli utenti.

Lo spazio è fotorealistico

Se avevamo già decantato il versante tecnico del multiplayer su PS4 Pro, non possiamo che ribadire con ancora maggiore intensità la qualità visiva che Star Wars Battlefront 2 mette in piedi. Il trasporto della potenza di calcolo dall'infrastruttura online alla grafica ha reso ancora più bello e fedele affrontare le avventure di Iden nelle diverse ambientazioni che il gioco offre. Pur non esasperando la quantità, non possiamo che constatare l'incredibile varietà di mondi scelti, ma si sa, in questo, Star Wars ha dalla sua un universo invidiabile. In alcuni momenti addirittura le cutscenes, sviluppate interamente con il motore proprietario FrostByte, ci hanno fatto sospettare di essere di fronte a spezzoni di un ipotetico film piuttosto che del gioco. Il doppiaggio italiano è tutto sommato buono, ma tra interpretazioni interessanti, troviamo purtroppo qualche elemento pronto a rovinare l'atmosfera. I sottotitoli, infine, su Tv 4k avrebbero potuto farli un po' più grandi, ma come al solito farete prima a comprarvi un paio di occhiali.

Scritto da Gregorio

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