Un dipendente in malattia PUO' ESSERE LICENZIATO! Ecco in quali casi

(Palermo)ore 14:09:00 del 10/02/2017 - Genere: , Denunce, Editoria, Lavoro

Un dipendente in malattia PUO' ESSERE LICENZIATO! Ecco in quali casi

Non è assolutamente vero ciò che molti pensano,ossia che basta mettersi in malattia per essere immuni,almeno per quel periodo, dal licenziamento.

Non è assolutamente vero ciò che molti pensano,ossia che basta mettersi in malattia per essere immuni,almeno per quel periodo, dal licenziamento.

E’ pur vero che in linea di principio il dipendente malato non può essere licenziato, infatti il codice civile stabilisce che l’azienda ha il dovere di mantenere il posto di lavoro del dipendente in malattia, ma ci sono dei casi in cui è possibile procedere con il licenziamento.

Sempre nel codice civile infatti è specificato sì che l’azienda o il datore di lavoro è tenuto a conservare il posto ad dipendente in malattia, ma nei limiti del comporto.

Il comporto è un periodo stabilito per legge superato il quale il dipendente in malattia può essere licenziato, ad eccezione dei casi in cui la malattia fosse stata causata (con rapporti clinici che ne danno prova) dallo stesso ambiente di lavoro (in questo caso scatta l’infortunio sul lavoro).

La durata del comporto è stabilita dalla legge solo per gli impiegati: per essi la durata è di 3 mesi se hanno un’anzianità di servizio inferiore ai 10 anni e di 6 mesi quando hanno un’anzianità di oltre 10 anni. Per gli operai, invece, la durata del periodo di comporto è stabilita dalla contrattazione collettiva.


Questo periodo può essere interrotto per il godimento delle ferie, ma il lavoratore è tenuto  a darne opportuna comunicazione scritta al datore di lavoro.

Quando il comporto è scaduto il datore può procedere con il licenziamento del dipendente senza provare né la giusta causa né il giustificato motivo.

Nella determinazione del periodo di comporto si considerano, salva diversa pattuizione, anche i giorni non lavorati (sabato, domenica, festività infrasettimanali, sciopero) che cadono nel periodo di malattia, dovendosi presumere la continuità e l’indisponibilità del lavoratore.

Ma ci sono casi  in cui il licenziamento potrebbe scattare anche durante il periodo di comporto: in caso di fallimento dell’ azienda, nel caso in cui il lavoratore non si fa trovare a casa al momento delle visite fiscali da parte del medico dell’ INPS, oppure nel caso di “scarso rendimento”.

Il licenziamento per scarso rendimento scatta quando il malato è di tipo cronico, quindi alterna lunghe assenze a brevi ritorni, danneggiando l’operatività aziendale e costringendo la stessa ad assumere un sostituto.

http://www.jedanews.it/blog/finanza/licenziamento-dipendente-malattia/

Scritto da Samuele

ALTRE NOTIZIE
Pareggio di bilancio? VIA DALLA COSTITUZIONE SUBITO!
Pareggio di bilancio? VIA DALLA COSTITUZIONE SUBITO!
(Palermo)
-

Il governo ha cominciato a mostrare come la musica stia cambiando sul tema “migranti”, ma cambierà qualcosa anche nell’ambito della politica economica?
Il governo ha cominciato a mostrare come la musica stia cambiando sul tema...

Italia maglia nera d'Europa: 1 giovane su 4 TOTALEMENTE NULLAFACENTE
Italia maglia nera d'Europa: 1 giovane su 4 TOTALEMENTE NULLAFACENTE
(Palermo)
-

L’Italia mantiene il suo primato negativo in Europa per la quota di “Neet”, i giovani tra 18 e 24 anni che non studiano non seguono un corso di formazione e non lavorano.
L’Italia mantiene il suo primato negativo in Europa per la quota di “Neet”, i...

TRISTEZZA, VIRUS CHE DISTRUGGE L'ARANCIA ROSSA IN SICILIA
TRISTEZZA, VIRUS CHE DISTRUGGE L'ARANCIA ROSSA IN SICILIA
(Palermo)
-

Sono ormai anni che in Sicilia si parla del virus Tristezza (Citrus Tristeza Virus), che rischia di mettere in ginocchio i produttori locali di arance
Sono ormai anni che in Sicilia si parla del virus Tristezza (Citrus Tristeza...

La PERVERSIONE della Buona Scuola che tradisce i ragazzi e li abbandona nelle mani delle aziende
La PERVERSIONE della Buona Scuola che tradisce i ragazzi e li abbandona nelle mani delle aziende
(Palermo)
-

Come trasformare un bambino in un “asset”: un individuo solo al mondo, in lotta contro tutti. E’ l’orrore del neoliberismo, sintetizzato da Margaret Thatcher nel 1980
Come trasformare un bambino in un “asset”: un individuo solo al mondo, in lotta...

Chi erano i CLIENTI di GIUSEPPE CONTE?
Chi erano i CLIENTI di GIUSEPPE CONTE?
(Palermo)
-

Una società il cui capo è finito in carcere, un gruppo energetico che sfrutta incentivi statali. E non solo: vi raccontiamo per chi ha lavorato il presidente del Consiglio
Lo aspetta un futuro da «avvocato del popolo italiano», come ha promesso in...



Blog Notizie | Richiesta Informaizioni | Sitemap articoli

2013 Blog Notizie - Tutti i diritti riservati