Videogames: Yakuza 3 Remaster

(Roma)ore 13:15:00 del 03/10/2019 - Genere: , Videogames

Videogames: Yakuza 3 Remaster

Non per quanto concerne la storia e la direzione, però: quegli elementi non temono obsolescenza e si confermano solidi anche in questo caso, riprendendo gli eventi esattamente da dove li avevamo lasciati al termine di Yakuza Kiwami 2.

 

YAZUKA 3 REMASTER RECENSIONE - Yakuza 3 è approdato in occidente a sorpresa, con il lancio improvviso di The Yakuza Remaster Collection durante la Gamescom 2019, e per questa recensione ci siamo dunque dovuti rimboccare le maniche e immergerci il più rapidamente possibile fra le sfaccettature di una produzione pubblicata originariamente dieci anni fa, che purtroppo sente tutto il peso del tempo trascorso finora. Non per quanto concerne la storia e la direzione, però: quegli elementi non temono obsolescenza e si confermano solidi anche in questo caso, riprendendo gli eventi esattamente da dove li avevamo lasciati al termine di Yakuza Kiwami 2.

YAZUKA 3 REMASTER RECENSIONE - Determinato ad abbandonare la vita da Yakuza, Kazuma Kiryu decide di partire per Okinawa insieme alla piccola Haruka e gestire insieme l'orfanotrofio Sunflower in cui lui stesso è cresciuto. Le fasi iniziali del racconto utilizzano degli espedienti narrativi che puntano a ingannare lo spettatore, rappresentando situazioni solo in apparenza collegate fra loro: una soluzione apprezzabile e relativamente originale per il franchise, che tuttavia porta sullo schermo tematiche a cui siamo ben abituati. Accade infatti che il terreno su cui sorge l'orfanotrofio sia al centro di una disputa fra politici e imprenditori: i primi vogliono utilizzarlo per costruire un resort che possa rilanciare in maniera importante il turismo della zona, i secondi hanno invece intenzione di espandere le basi militari. Nel mezzo c'è naturalmente il Dragone di Dojima, che non abbandonerà di certo i propri orfanelli.

YAZUKA 3 REMASTER RECENSIONE - Tra le più lente a carburare della longeva storia del franchise, la trama di Yakuza 3 Remaster spicca il volo nella seconda parte, condendo la storia con il consueto mix di personaggi sopra le righe, colpi di scena difficilmente prevedibili e situazioni estremamente drammatiche, che non avrebbero sfigurato in un lungometraggio del migliore Takeshi Kitano. Per coloro i quali si fossero avvicinati al franchise con i remake dei primi due capitoli, però, è doveroso segnalare una maggiore verbosità dei dialoghi ed una percentuale consistentemente minore di scambi doppiati, probabilmente a causa di limitazioni di budget o di memoria di Playstation 3. Al contrario, tutti coloro che ricordano con piacere i bimbi del Morning Glory Orphanage e la manciata di personaggi secondari assai ben scritti ritroveranno qui tutti gli ingredienti che li fecero innamorare del franchise, alcuni invecchiati meglio di altri ma tutti, comunque, giapponesi fino al midollo.

La struttura di gioco è quella consolidata del brand, che, se oggi viene data per scontata, con tre capitoli canonici e diversi spin-off pubblicati nel frattempo, un decennio fa poteva essere considerata abbastanza rivoluzionaria, perchè la quantità di cose da fare e di interazioni possibili rispetto all’ultimo capitolo per PS2 era sensibilmente superiore. Karaoke, golf club, appuntamenti con le hostess, freccette e tanto altro ancora aspettavano (e aspettano anche in questa remaster) i prodi che decidevano di godersi fino in fondo una Kamurocho meno bella da vedere e più limitata di quella vista nel recente Judgment ma comunque estremamente viva. Il sistema di combattimento, evolutosi con il tempo in maniera incrementale, è qui più grezzo e viscerale di quello visto negli ultimi capitoli regolari della serie, ma c’era da aspettarselo: quello che Yakuza 3 Remaster perde in termini di sistema di crescita del personaggio ed armi improvvisate da poter utilizzare in battaglia (qui presenti in numero assai più contenuto) lo guadagna in fisicità e in semplicità.

Paradossalmente, i piccoli passi indietro del combat system favoriranno i neofiti, che riusciranno a prendere dimestichezza con gli scontri in pochissimo tempo e a concatenare combo dolorosissime già dopo poche ore di gioco. Per rispondere alla domanda che ha intitolato il paragrafo, allora, il gameplay alla base di questo terzo capitolo non ha risentito più di tanto dei dieci anni intercorsi, un periodo che, in ambito videoludico, equivale, più o meno, ad un paio di ere geologiche. Ciò che più è apprezzabile, dal nostro punto di vista, è lo sforzo che Sega ha fatto per rifare daccapo la localizzazione del titolo: all’epoca, quella occidentale di Yakuza 3 fu criticata non solo per alcune scelte linguistiche cervellotiche, ma anche per alcuni tagli a livello contenutistico, con molte quest secondarie ritenute troppo spinte (o troppo eccentriche) per il pubblico non giapponese che non erano presenti nella versione americana ed in quella europea. Yakuza 3 Remaster può quindi contare su sottotitoli (solo in inglese) nuovi di pacca, una decina di missioni opzionali inedite per il pubblico italiano e le skin originali di una manciata di personaggi non giocanti che all’epoca furono sostituite per motivi non meglio precisati.

 

Scritto da Carmine

ALTRE NOTIZIE
Red Dead Redemption 2 versione PC: recensione
Red Dead Redemption 2 versione PC: recensione
(Roma)
-

RED DEAD REDEMPTION 2 PC RECENSIONE - È senza dubbio il più bel gioco del 2018.
RED DEAD REDEMPTION 2 PC RECENSIONE - È senza dubbio il più bel gioco del 2018....

Planet Zoo: anteprima
Planet Zoo: anteprima
(Roma)
-

Le nozioni abbracciano un contesto che va al di là dell’utilitarismo legato al cosa fare e cosa non fare nel gioco e comprendono spiegazioni sul rischio di estinzione, sulla popolazione rimanente, sull’habitat e tante altre curiosità scientifiche.
RECENSIONE PLANET ZOO - Planet Zoo è a tutti gli effetti un gestionale di stampo...

Death Stranding recensione
Death Stranding recensione
(Roma)
-

RECENSIONE DEATH STRANDING - Non è stato un compito facile lavorare alla recensione di Death Stranding, anzi, posso dire tranquillamente che è stato il prodotto più controverso con il quale abbia mai avuto a che fare.
RECENSIONE DEATH STRANDING - Non è stato un compito facile lavorare alla...

Football Manager 2020: anteprima
Football Manager 2020: anteprima
(Roma)
-

ANTEPRIMA FOOTBALL MANAGER 2020 - Football Manager 2020, come i suoi predecessori e i suoi seguiti, ha la propria teca da santificare davanti a cui si inginocchieranno migliaia di fan sparsi per tutto il mondo, un’opera che ha trasceso i confini virtuali
ANTEPRIMA FOOTBALL MANAGER 2020 - Football Manager 2020, come i suoi...

Frostpunk su console: recensione
Frostpunk su console: recensione
(Roma)
-

FROSTPUNK CONSOLE RECENSIONE - Lontano anni luce dai canoni imposti da prodotti come Tropico o Cities Skyline, Frostpunk è un inconsueto ibrido tra un city builder, di cui mantiene l’ossatura e un buon numero di meccaniche di gioco, e un survival, con con
FROSTPUNK CONSOLE RECENSIONE - Lontano anni luce dai canoni imposti da prodotti...



Blog Notizie | Richiesta Informaizioni | Sitemap articoli

2013 Blog Notizie - Tutti i diritti riservati