Weedcraft Inc: anteprima

(Genova)ore 12:46:00 del 18/04/2019 - Genere: , Videogames

Weedcraft Inc: anteprima

Sono passati oltre ottanta anni dall’emanazione del Marijuana Tax Act da parte del Congresso degli Stati Uniti, legge che da lì a poco – e con le dovute modifiche – sarebbe stata adottata da numerosi altri paesi mettendo così al bando l’uso e la coltivazi

 

Sono passati oltre ottanta anni dall’emanazione del Marijuana Tax Act da parte del Congresso degli Stati Uniti, legge che da lì a poco – e con le dovute modifiche – sarebbe stata adottata da numerosi altri paesi mettendo così al bando l’uso e la coltivazione della canapa e del suo derivato più noto. Fra proibizionismo, demonizzazione, depenalizzazione, tolleranza, decine di canzoni ska e legalizzazione, l’erba del diavolo vive ancora in una zona grigia dove il confine tra quello che si può fare e non si può fare è decisamente sfumato e la parola progresso è perlopiù legata a delle scappatoie trovate nei cavilli burocratici e non a delle reali prese di coscienza sulle foglie a cinque punte.

Weedcraft Inc., titolo sviluppato da Vile Monarch e finito sotto l’ala protettrice di Devolver Digital, è lo specchio del mercato “ricreativo” a stelle e strisce e mette in evidenza i differenti approcci dei singoli stati e soprattutto le contraddizioni di una società all’apparenza puritana e sempre pronta a condannare il consumo della marijuana, salvo poi accendersi uno spinello lontano da occhi pronti a giudicare. Giusto per inquadrare la situazione, Youtube sta attualmente demonetizzando i video e le analisi su questo gioco, reo di istigare il consumo di stupefacenti, come denunciato da Devolver Digital su suo canale Twitter.

Dimenticatevi gangster, sparatorie tra bande rivali e spacciatori di strada, qui l’approccio all’argomento è decisamente più maturo e con Scott Alexander – già mente dietro alla scrittura di Superhot e altre opere – nel ruolo di lead writer questo punto di vista sociale e culturale sulle droghe leggere viene valorizzato grazie a tutto l’impianto ludico. Nonostante sia un classico tycoon game basato sulla gestione economica di un nascente impero degli stupefacenti, Weedcraft Inc. parla attraverso tutti i suoi personaggi e, tramite un sistema di scelte e un’esposizione quasi da visual novel, riporta i retroscena più o meno aziendali di un mercato che tocca allo stesso modo i bassifondi della periferia e i tavoli di influenti politici. Poco importa se con proposte di legge o con svaghi di altro genere.

si renderà necessaria una certa pazienza prima di veder decollare la propria attività, e con essa le interessanti occasioni che si creeranno dopo aver acquisito una certa dimestichezza con l'intero impianto di gioco. Diversamente da altri esponenti del genere, in questo caso è stata implementata una rete di rapporti con vari personaggi che ruotano attorno al protagonista. Oltre a Clyde bisognerà vedersela con molti altri individui e non tutti saranno disposti a tollerare di buon grado l'astro nascente dello spaccio locale. I confronti con questi soggetti verranno affidati a un pratico sistema di dialoghi a vignetta, nei quali sarà anche possibile cercare di indirizzare la conversazione in modo da ottenere il risultato sperato. Ciò varrà sia nel caso degli ufficiali di polizia che controllano le strade della città, sia nei riguardi dei concorrenti che gestiscono i loro traffici nei paraggi. Sebbene questo sistema permetta di aggiungere ulteriori variabili all'impianto di gioco, durante la nostra prova abbiamo riscontrato che alcuni tipi d'interazione intendono a ripetersi con modalità identiche un po' troppo spesso. Abbiamo peraltro trovato stimolante la possibilità di scegliere se adottare le buone maniere e puntare tutto sul rapporto d'amicizia per ottenere un favore, ricorrere al vile denaro o addirittura eseguire operazioni di dossieraggio nei confronti dell'obiettivo per avere in mano un'importante arma di ricatto.

Gameplay: un gestionale a più velocità

Weedcraft Inc. è dunque il tipico titolo che richiede tempo affinché il giocatore assimili i meccanismi che ne regolano il gameplay. Nonostante gli orizzonti siano destinati ad evolvere notevolmente, le prime fasi saranno caratterizzate da un raggio d'azione piuttosto limitato. Inizialmente ci si dovrà preoccupare di innaffiare ripetutamente le proprie piantine di marijuana, tagliarle con attenzione per migliorarne la crescita e recarsi presso il punto vendita per piazzare le dosi. La presenza di risorse molto ridotte limiterà anche la qualità del prodotto finito, di conseguenza bisognerà preoccuparsi innanzitutto di potenziare i mezzi del proprio laboratorio con una serie di upgrade in grado di incrementare il numero di piante coltivate in contemporanea, la qualità delle luci artificiali, la presenza di ventilatori e umidificatori per regolare temperatura e umidità, e così via. Portando a termine gli incarichi assegnati da Clyde si sbloccheranno anche nuove categorie di sementi da testare nel laboratorio, con cui si darà vita a piante dalla forma e dal colore variabile. Accumulando esperienza si potrà valutare di iniziare a vendere in altri edifici pagando una quota d'affitto variabile. Ovviamente bisognerà pensarci bene per evitare di fare il salto più lungo della gamba, dato che esborsi mensili troppo elevati potrebbero di fatto annullare i profitti e finire per bloccare l'attività. Lo stesso dicasi per l'assunzione dei dipendenti.

Ad un certo punto si avranno a disposizione risorse sufficienti per iniziare a delegare una parte del lavoro a persone di fiducia pagate per fare il lavoro sporco. Accedendo a un apposito menù si avrà modo di scegliere tra numerosi candidati dotati di caratteristiche e salario variabili. La gestione del rapporto con tali individui ci è parsa migliorabile, specialmente se si considera modalità e conseguenze del loro eventuale allontanamento. Questi eventi hanno spesso una rilevanza limitata, giacché anche interrompendo i rapporti sarà comunque possibile assoldare queste persone in un secondo tempo senza perdere nemmeno i punti esperienza accumulati in precedenza. Da un certo punto in poi si sbloccherà anche un articolato sistema di perk che servirà a potenziare le capacità del protagonista in campi come la produzione, la distribuzione e la gestione dei rapporti con le istituzioni della città. L'indicatore che segnala lo stato di allerta della polizia varierà in base al modo in cui verrà gestita l'attività stessa: sarà possibile ottimizzare il lavoro per eliminare il più possibile le emissioni sospette, ma anche aprire attività di facciata per sviare l'attenzione degli sbirri e giustificare i flussi di denaro. Gli incarichi da svolgere ci sono sembrati piuttosto eterogenei, anche se in qualche caso non ci è parso molto intuitivo capire come muoversi per raggiungere lo scopo prefissato. Ciò avviene specialmente nelle prime fasi di gioco, quanto la maggioranza delle funzionalità a disposizione del giocatore è ancora fuori portata. Peraltro non mancherà nemmeno l'occasione di espandere il business al di là dei confini di Flint, allargando gli orizzonti ad altre località americane. Recentemente Vile Monarch ha dichiarato di essere al lavoro per affinare il bilanciamento del gioco, in particolare per quanto riguarda la complessità dei singoli incarichi da fronteggiare. Non è stato escluso inoltre che dopo la pubblicazione dell'edizione definitiva il titolo venga accompagnato da una serie di contenuti aggiuntivi. Logicamente molto dipenderà dalla risposta del pubblico

 

Scritto da Gerardo

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